Giornata mondiale per il cuore,
a Villa Pini controlli gratuiti
alle persone più bisognose
CIVITANOVA - Ieri sono stati effettuati elettrocardiogrammi ai meno abbienti, Diego Spagnolo, responsabile Area Medica-Cardiologica: «Quale modo migliore per diffondere l’importanza della prevenzione cardiologica se non quello di consentire a tutti di controllare il proprio cuore?»
La casa di cura Villa dei Pini ieri a Civitanova ha aderito alla Giornata mondiale per il cuore, che si celebra il 29 settembre di ogni anno con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione delle malattie cardiovascolari, in una modalità originale. Nella mattinata, infatti, i professionisti della casa di cura hanno effettuato elettrocardiogrammi alle persone meno abbienti del territorio. Un’iniziativa promossa assieme alla Caritas civitanovese e con il patrocinio del Comune per tendere una mano a chi è in difficoltà. Diego Spagnolo, responsabile Area Medica-Cardiologica di Villa dei Pini, e il suo staff sono stati a disposizione per effettuare gli screening.
«Quale modo migliore per diffondere l’importanza della prevenzione cardiologica – dice Spagnolo – se non quello di consentire a tutti di controllare il proprio cuore?». D’altronde, le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte al mondo e la prevenzione, assieme all’adozione di corretti stili di vita, rappresenta l’arma più efficace per ridurne l’incidenza. Beatrice Ciavarella, operatrice Caritas Civitanova Marche: «Partendo dal centro di ascolto, che è il cuore della nostra attività, e dal nostro sportello medico sanitario, abbiamo svolto un ruolo informativo finalizzato a promuovere questa importante iniziativa di prevenzione per l’utenza». Barbara Capponi, assessora ai Servizi sociali: «Ringraziamo per la proattività finalizzata a fare prevenzione con una ricaduta concreta su una fascia della cittadinanza doppiamente fragile. Da anni lavoriamo in rete per realizzare iniziative sul territorio insieme a tutti gli attori sensibili e auspichiamo che questa modalità di buona prassi sia sempre più diffusa».