La giovane Lube parte forte:
Padova battuta 3 a 1,
Lagumdzija trascinatore (Foto)
CIVITANOVA - Debutto molto positivo in Superlega per la squadra di Medei che torna in panchina dopo sei anni. In attesa di Podrascanin e Nikolov, i cucinieri mettono in vetrina diversi talenti

di Mauro Giustozzi (foto Spalvieri)
Il primo hurrà della SuperLega è della Lube che nell’anticipo trascinata da Lagumdzija (mvp) va a prendersi un successo fortemente voluto quanto sofferto contro una Padova che ha impegnato a lungo una Civitanova andata a corrente alternata, che con le unghie e con il ritrovato opposto ha saputo far girare la sfida nella sua metà campo chiudendo in scioltezza nel quarto set. Positivo anche l’impatto di Gargiulo che ha chiuso col 56% di positività e 2 muri, fondamentale che soprattutto nel terzo parziale è risultato fondamentale per condurre la Lube al successo. Per la Sonepar ottime le prove di Crosato e Plak al servizio, anche se la squadra di Cuttini si è sciolta nel finale non riuscendo ad allungare la sfida almeno al tie break. In entrambi i casi squadra che devono trovare la necessaria continuità essendo molto rinnovate.

Giampaolo Medei ritrova la panchina della Lube dopo 2120 giorni dall’ultima apparizione: era il 10 dicembre 2018 quando, dopo la partita persa a Milano, il tecnico rassegnò le dimissioni da allenatore dei cucinieri a cui subentrò poi Fefè De Giorgi. Il 28 settembre 2024 rieccolo a guidare da coach una Civitanova rifondata e ringiovanita al debutto in Superlega nell’anticipo contro Padova. C’è molta curiosità ed attesa per vedere all’opera questa nuova Lube che, rispetto agli anni scorsi, non parte coi favori del pronostico ma vuol ritagliarsi comunque un ruolo da protagonista in Superlega puntando su giovani talenti e giocatori già di grande affidabilità rimasti in rosa.

Sugli spalti accanto al patron Fabio Giulianelli ci sono anche l’allenatore dell’Aurora Treia, Giovanni Cornacchini, e il responsabile della Lube Academy calcio, Federico Giunti. Civitanova non potrà utilizzare fino alla quarta giornata di regular season il centrale italo-serbo Podrascanin, ingaggiato pochi giorni fa e non ci sarà neppure lo schiacciatore bulgaro Nikolov ancora in fase di ripresa dopo l’intervento alla schiena di questa estate. Il centrale Chinenyeze, a riposo negli ultimi test per un fastidio agli addominali e reduce da allenamenti a marce ridotte, recupera e viene schierato titolare da Medei che si affida in regia al giovane Boninfante. Tra gli ospiti ancora out per infortunio l’attaccante Stefani.

L’avvio biancorosso è nel segno di Bottolo brillante in attacco ed al servizio per il 5-3. Veneti che non si disuniscono affatto e coi centrali, in particolare Plak, annullano il gap con il set che si incanala sul punto a punto. Un paio di errori di Civitanova fanno volare Padova avanti (11-13) con Medei costretto a chiamare il primo time out. La risalita Lube è nelle mani del muro di Gargiulo e degli attacchi di Bottolo (8 punti) che rovesciano nuovamente il punteggio (18-16). Il break (4-1) è perfezionato da Lagumdzija che firma l’allungo decisivo nel parziale. Nel finale si rivede in campo Stefani nelle file di Padova e Dirlic in quelle di Civitanova, ingressi che non cambiano l’inerzia del set che si chiude in favore della Lube.

Nel secondo parte forte Padova che scava il 7-11. Allora dentro Tenorio per un Chinenyeze non ancora al top. Civitanova fallosa che fatica a risalire mentre Padova è più lineare nel cambio palla, e tiene a distanza gli avversari che provano anche cambiando la diagonale con Orduna-Dirlic. Serve a poco perché il parziale è in pugno ai veneti che conquistano 4 palle set, se ne vedono annullare due prima che Masulovic chiuda i giochi.

Momento difficile per Civitanova che accusa un black out ad inizio del terzo, Padova s’invola sul 3-7 grazie al servizio di Plak. Troppi gli errori dei biancorossi che facilitano il compito agli avversari. Bottolo suona la carica ai suoi, torna dentro anche Chinenyeze per abbozzare la rimonta che si concretizza grazie al risveglio di Lagumdzija che firma il 18-18. La scossa Lube giunge anche dai muri (5 blocchi) in particolare da quello di Boninfante che segna l’allungo dei cucinieri per un finale in volata: Padova fallisce la prima palla set non Civitanova che alla prima occasione chiude con l’attacco di Bottolo.
Sulle ali dell’entusiasmo ritrovato la Lube si appoggia al suo opposto Lagumdzija, cresciuto col passare dei parziali, e allunga sul 12-7. Sonepar che cala, diventa anche molto fallosa e perde contatto con gli avversari che adesso sono padroni della partita. E vanno a chiudere ed a fare festa con i propri tifosi per questo primo successo in campionato.

CIVITANOVA – PADOVA 3-1 (25-22, 22-25, 26-24, 25-17)
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Loeppky 10, Gargiulo 8, Lagumdzija 25, Bottolo 15, Chinenyeze 6, Boninfante 3; Balaso (L), Dirlic 1, Tenorio 1, Orduna, Bisotto, Khanzadeh. All. Medei.
SONEPAR PADOVA: Crosato 11, Falaschi, Porro 7, Plak 10, Masulovic 12, Sedlacek 14; Diaz (L), Stefani 1, Liberman 2, Pedron. NE.: Toscani, Galiazzo, Bergamasco, Truocchio. All. Cuttini.
ARBITRI: Vagni e Piana.
NOTE: spettatori 2385, incasso di 16327 euro. Durata set: 30’, 29’, 32’, 24’, totale 115’. Civitanova: battute sbagliate 19, vincenti 5, muri 8, errori 31. Padova: bs. 17, v. 3, m. 6, e. 29.













