Truffa del finto maresciallo,
ruba 2mila euro ad un’anziana:
denunciato un 32enne
MOGLIANO - Il bottino in denaro e gioielli, per individuare il responsabile decisiva l'analisi delle telecamere di videosorveglianza. A Corridonia ritirate due patenti, un 49enne di Monte San Giusto è stato denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale. Portato in carcere a Fermo un 38enne, era agli arresti domiciliari per associazione di tipo mafioso, estorsione e detenzione illegale di armi
Due patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza, un arresto e una denuncia per truffa. E’ questo il bilancio dell’attività svolta nel fine settimana dai carabinieri della Compagnia di Macerata.
A Corridonia, i militari della locale stazione hanno arrestato un 38enne casertano destinatario di un ordine di carcerazione della Procura di Napoli.
L’uomo, già agli arresti domiciliari per i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione e detenzione illegale di armi, è stato portato in carcere di Fermo: deve scontare 8 anni e 8 mesi di reclusione e 3 anni di libertà vigilata quale misura di sicurezza.
Sempre a Corridonia ritirare due patenti. Nei guai un 22enne del posto per guida in stato di ebbrezza. Il giovane, dopo essere rimasto coinvolto in un incidente, è stato sottoposto all’etilometro e trovato con un tasso di 1,84 grammi/litro.
Il secondo documento di guida è stato ritirato dai militari del Radiomobile, un 49enne di Monte San Giusto è stato denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo per sottrarsi all’accertamento alcolimetrico, poi risultato pari a 1,23 grammi/litro, ha spintonato i militari e tentato di strappare di mano i documenti. Al termine degli accertamenti il veicolo è stato affidato al custode giudiziale.
Infine, a Mogliano, i militari della locale stazione hanno denunciato un 32enne di origini napoletane per truffa aggravata. Dopo una attenta analisi dei filmati degli impianti di videosorveglianza i carabinieri hanno identificato l’uomo come l’autore di un raggiro ad un’anziana del posto alla quale sono stati sottratti denaro e gioielli per circa 2mila euro con la cosiddetta tecnica del “finto maresciallo dei carabinieri”. Il modus operandi è ormai noto.
I truffatori, fingendosi marescialli, riferiscono alle vittime che i loro figli erano stati arrestati per aver investito delle persone, sostenendo che per sanare la situazione, avrebbero dovuto corrispondere una cospicua somma di denaro. In corso ulteriori indagini finalizzate all’identificazione del secondo uomo.