La visita dei marchigiani all’estero:
«Abbiamo tanti emigrati in Argentina»
MONTEFANO - La delegazione ha incontrato l'amministrazione comunale: «memoria e storia fondamentali per le nuove generazioni»

Nella sala consiliare del municipio, ieri la sindaca di Montefano Angela Barbieri, affiancata dagli assessori Mirco Monina e Nicola Caporaletti e dal consigliere Gilberto Accattoli, ha accolto la delegazione del comitato esecutivo del Consiglio dei marchigiani all’estero, l’organismo che collabora con la Regione per promuovere azioni di interscambio con i marchigiani residenti al di fuori dell’Italia.
La delegazione, accompagnata da Frida Paolella, funzionario della Regione, e Francesca Giglio di Italea Marche, era composta dal presidente Franco Nicoletti (Lussemburgo) e dai delegati Juan Pedro Brandi (Argentina, vicepresidente), Javier Lucca (Argentina), Luca Silvi (Brasile), Fausta D’Alesio Polidori (Canada), Lorena Noè (Belgio), Marina Marozzi (Marche), Riccardo Lattanzi (Stati Uniti) e Gino Bassetti (Australia), tutti emigrati di prima, seconda o terza generazione che non hanno mai perso il contatto con la loro terra d’origine, le Marche. Durante l’incontro, è stato presentato un estratto dello spettacolo teatrale “Itaca” di Marco Bragaglia, messo in scena in piazza Bracaccini a Montefano il 6 settembre scorso nell’ambito del progetto “Turismo alle Radici” promosso da Italea, dall’Unione Europea, dal Ministero degli Esteri, dal Ministero della Cultura e dal Comune di Montefano. “Itaca” racconta l’esodo della grande emigrazione italiana e marchigiana iniziato nel 1861, dopo l’unità d’Italia, e terminato negli anni venti del XX secolo. Marco Bragaglia, presente all’incontro, ha illustrato i criteri con cui ha ricercato materiali storici per costruire lo spettacolo, ricevendo apprezzamenti e note di commozione da parte della delegazione.
«Montefano è un paese che ha avuto molti emigrati, la maggior parte dei quali sono andati in Argentina – ha detto la sindaca – è per noi fondamentale promuovere iniziative a favore degli emigrati, delle loro famiglie e discendenti, volte a conservare l’identità della terra d’origine e a rinsaldare i rapporti culturali con le Marche. La memoria e la storia delle nostre radici vanno ricordate per le nuove generazioni». La delegazione ha poi avuto l’opportunità di visitare il paese, i suoi palazzi e chiese e infine di assaporare i prodotti tipici del territorio. «L’incontro ha fornito numerosi spunti di riflessione per la delegazione, che ha espresso grande interesse per future collaborazioni con l’amministrazione comunale: dialoghi promettono di consolidare ulteriormente i legami tra Montefano e i marchigiani all’estero», conclude Barbieri.