«Sociale, spendiamo 5,5 milioni
raggiungendo 4mila persone:
ma manca personale qualificato»

INVESTIMENTI - Si è riunito il nuovo Comitato dei sindaci dell'Ats 17, occasione per fare il punto dell'attività. Il coordinatore d'Ambito Valerio Valeriani: «Cifra raddoppiata in tre anni grazie a numerosi progetti ministeriali ed europei: ma cerchiamo fisioterapisti, educatori professionali e assistenti sociali»

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Denis Cingolani, sindaco di Matelica

Sfiora i 5,5 milioni di euro la spesa per il sociale dei Comuni dell’Unione montana Potenza Esino Musone. Nei giorni scorsi il presidente dell’ente Denis Cingolani ha convocato la prima seduta del nuovo Comitato dei sindaci dell’Ambito territoriale sociale 17 nel corso della quale è stata presentata una sintesi delle attività.

«La spesa associata negli ultimi tre anni è praticamente raddoppiata ed è arrivata a circa 5,5  milioni di euro grazie all’acquisizione di numerosi progetti ministeriali ed europei – ha spiegato Valerio Valeriani, coordinatore dell’Ats – di questi, oltre 1,8 milioni sono destinati alle persone con disabilità che usufruiscono della legge regionale 18/96 e che rappresentano il 33% della spesa totale, mentre un altro 13% è riservato agli anziani non autosufficienti per i quali la spesa è di circa 700mila euro. Più di 300mila euro sono destinati alle famiglie, altri 265mila alla salute mentale, più di 180mila al servizio sociale professionale, altri 130mila alle politiche giovanili. Ci sono poi quasi 260mila euro per la voce inserimenti lavorativi, più di 200mila euro per il percorso autonomia disabilità».

L’Ats 17 gestisce non solo progetti propri ma anche nuove attività per altre aree della provincia di Macerata, come ad esempio “Home Care Premium” e il “Progetto Autismo”. L’incontro ha evidenziato anche l’importanza di questi interventi per la comunità, con il presidente dell’Unione montana che ha affermato: «Il nostro Ats sta dimostrando una capacità straordinaria nell’acquisire risorse per la nostra popolazione – dice Cingolani – questa crescita non solo evidenzia l’impegno delle istituzioni, ma soprattutto si traduce in servizi essenziali per chi ne ha più bisogno. La gestione di queste risorse è fondamentale per offrire un reale supporto alle famiglie e ai singoli in difficoltà».

La gestione di questi fondi rappresenta una sfida amministrativa importante, come ha aggiunto Valeriani. «Oltre il 70% delle entrate dell’Ats 17 deriva da questi progetti e ciò comporta un carico di lavoro significativo, soprattutto nella rendicontazione e nella gestione vera e propria. Per questo motivo, stiamo cercando ulteriori risorse per rafforzare la struttura organizzativa che comunque è arrivata a contare ben 280 operatori tra personale contrattualizzato dell’Unione e delle cooperative partner».

I beneficiari stimati dei servizi offerti dall’Ambito sono circa 4.000 persone, oltre il 10% della popolazione dei Comuni dell’Unione che, complessivamente, superano i 30mila abitanti. «La tipologia di utenza riguarda principalmente persone con disabilità e non autosufficienti – finisce Valeriani – siamo in difficoltà nel reperire personale qualificato, come fisioterapisti, educatori professionali e assistenti sociali, ma stiamo facendo ogni sforzo per garantire il miglior servizio possibile».


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