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«I carabinieri devono leggere il territorio
per tempestività di risposta e obiettivi mirati.
Da monitorare? La ricostruzione»

MACERATA – Il nuovo comandante provinciale dell’Arma, Raffaele Ruocco, 45 anni, si è presentato oggi. Ha due lauree, cita Seneca, arriva dal Reparto operativo di Siracusa. «Noi dobbiamo saper “calzare” con il luogo in cui ci troviamo. Da 4 mesi seguo le vicende di questa provincia»

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Raffaele Ruocco è il nuovo comandante provinciale

di Gianluca Ginella

«È necessario saper leggere il territorio, dobbiamo “calzare” per la popolazione di Macerata», così il colonnello Raffaele Ruocco, 45 anni, nuovo comandante provinciale dei carabinieri. È arrivato in città martedì e ha avuto modo di incontrare, questore, prefetto, procuratore ma una idea di questa provincia se l’era già fatta: «Sono 4 mesi che seguo le notizie sul maceratese».
Le ha seguite da Siracusa, dove dal 2021 comandava il Reparto operativo e tra i compiti di quel presidio dei carabinieri c’era quello di occuparsi dell’arrivo degli immigrati. Il nuovo comandante provinciale viene dalla gavetta, «è importante salire un gradino alla volta» spiega. Ha scelto giovanissimo di diventare ufficiale dei carabinieri tanto che ha conseguito la maturità classica alla scuola militare “Nunziatella” di Napoli e nel 1998 è stato ammesso all’Accademia militare di Modena diventando, nel 2000, sottotenente. Nato a Torre del Greco «ma sono casertano, la mia famiglia vive lì».

raffaele_ruocco-1-325x333Sul nuovo incarico spiega che «ai miei carabinieri ho detto che chiedo loro di saper leggere il territorio, la lettura del territorio è importante, ci consente due cose: tempestività di risposta ai fenomeni e darci obiettivi concreti e mirati». Su questo cita una frase di Seneca: «Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare».
Il quadro della situazione, anche se è arrivato preparato, giocando d’anticipo seguendo le cronache della provincia, gliel’hanno fatto il prefetto Isabella Fusiello, e il procuratore Giovanni Narbone. «Ringrazio il prefetto che mi ha accolto con grande garbo e cortesia e mi ha dato le prime indicazioni – continua il colonnello -, e rivolgo il mio grazie al procuratore che si è intrattenuto con me e mi ha raccontato le principali questioni del territorio». Secondo il colonnello «dobbiamo essere operatori vicini alla cittadinanza, il nostro lavoro è rivolto prevalentemente alle comunità. È necessario saper leggere il territorio. Noi dobbiamo fare al caso della provincia di Macerata, noi dobbiamo “calzare” (usa questo termine proprio perché la provincia è caratterizzata da molti calzaturifici, ndr) per la popolazione di Macerata, non si puoi fare il carabiniere sempre allo stesso modo».
Ritiene fondamentale fare rete con le altre forze dell’ordine e dopo gli incontri che ha avuto «ho la percezione di una collaborazione positiva sia con il comandante della Guardia di finanza che con il questore, questo è bellissimo».
Sulle questioni che gli sono state presentate da prefetto e procuratore «c’è stato il riferimento a numerose ditte per la ricostruzione post sisma e alla composizione anagrafica della popolazione che la espone a tipologie di reati diversi. Altro riferimento è stato alla presenza di una numerosa comunità universitaria importante». Sulla droga, da sempre uno dei nei della nostra provincia, dice «purtroppo erroneamente viene considerata parte del divertimento. La droga è tutta pesante».
Sposato, due figli, nel corso della sua carriera ha girato l’Italia ed è stato anche impegnato all’estero in Bosnia e in Germania. Terminata la scuola ufficiali nel 2003, con il grado di tenente, è stato assegnato al Sesto battaglione carabinieri “Toscana” come comandante di plotone. Da aprile a ottobre del 2004 è stato impiegato a Sarajevo («è stata una esperienza bellissima»). Tornato in Italia ha comandato il Nucleo operativo e radiomobile di Gioia Tauro tra il novembre del 2004 e il settembre del 2006. Altri incarichi a Rivoli dove ha diretto la Compagnia dei carabinieri dal 2010 al 2015, e a Corigliano (dal 2006 al 2010), dove anche lì ha diretto la Compagnia. Nel settembre 2015 ha lavorato al comando generale dell’Arma come capo della terza sezione dell’Ufficio logistico. Incarico che ha portato avanti sino al settembre del 2021. In quel periodo ha frequentato numerosi corsi, tra questi il Nato logistics course alla Nato school di Oberammergau in Germania. Nel settembre del 2021 è stato assegnato a Siracusa come comandante del Reparto operativo. Ha anche due lauree: una in Giurisprudenza (Università La Sapienza di Roma) e l’altra in Scienze della sicurezza interna ed esterna (Università di Tor Vergara). Ha ricevuto la medaglia d’oro al merito di lungo comando, la Croce d’oro per anzianità di servizio militare, e la Medaglia Nato non articolo 5 per la missione in Bosnia.
Il colonnello Ruocco è arrivato a Macerata martedì scorso e ha preso il posto del colonnello Nicola Candido che ora occupa un nuovo incarico a Roma, al comando generale dell’Arma e che in città era arrivato nel 2020. Nel saluto prima di andarsene ha detto «Macerata resterà parte della mia vita».

 

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