«Acqua, perso un altro mese e mezzo
solo per un parere non inviato»
SINDACATI in allarme: non si è mossa una foglia dallo scorso 1 agosto. «Senza l'espressione dell'Agcm, non si può andare avanti nella costituzione della nuova società pubblica che dovrà gestire il servizio idrico. Si faccia in fretta»
«E’ passato un altro mese e mezzo e non si è mossa una foglia per la costituzione della nuova società unica che dovrà gestire l’acqua». La denuncia porta la firma di Cgil, Cisl e Uil, che invitano l’Aato 3 a riattivarsi in maniera solerte.
«Dopo l’ultima assemblea dell’1 agosto, dove avevamo avuto modo di apprezzare dei piccoli passi in avanti verso la costruzione del soggetto unico di gestione del servizio idrico integrato, dobbiamo oggi constatare con enorme rammarico che non si è ancora conclusa la stagione delle divisioni e delle forzature – affermano Daniele Principi (Cgil), Rocco Gravina (Cisl), Sergio Crucianelli (Uil), Andrea Coppari (Filctem Cgil), Giuliano Caracini (Femca Cisl) e Manuel Broglia (Uiltec Uil) – sono infatti passati in maniera totalmente infruttuosa altri 45 giorni senza che la richiesta di parere all’Agcm, votato all’unanimità dalla scorsa assemblea, sia stata presentata. Considerato che detto parere risulta imprescindibile per stabilire la natura del soggetto che si dovrà andare a costruire riteniamo quindi gravissima questa ulteriore perdita di tempo. Auspichiamo che dopo l’assemblea di oggi detto parere venga immediatamente inviato per permettere finalmente di sbloccare questa vicenda e che si avvii il processo per la costruzione di un’unica società che garantisca la gestione in house dell’acqua, la qualità del servizio, la piena tutela occupazionale dei dipendenti oggi impiegati nel settore ed il contenimento delle tariffe per tutelare i cittadini in difficoltà, obiettivi fondamentali che come organizzazioni sindacali ribadiamo da ormai quasi due anni. Per quanto ci riguarda proseguiremo ad informare costantemente degli sviluppi di questa vicenda i cittadini ed i lavoratori interessati, consapevoli che qualora la fase di stallo dovesse proseguire ulteriormente siamo pronti a riprendere il percorso di mobilitazione avviato prima dell’estate».
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La CGIL, CISL e UIL: prima di dare supporto a leggi politiche che non possono essere scritte né in Celo né interra , dovrebbero assicurarsi se quello che dicono sia in pieno rispetto con i principi fondamentali della Repubblica Italiana sanciti nella Costituzione che deve essere fedelmente osservata come legge fondamentale della Repubblica da tuti i cittadini e dagli organi dello Stato. Faccio presente ai sindacati: 1° che la bolletta dell’acqua è una truffa perpetrata dagli organi di governo che non vogliono ammettere che le spese per fare giungere l’acqua nelle case sono spese pubbliche già pagate con la tassa sul reddito come sancisce l’art. 53 Cost. che è l’unica tassa costituzionale, tutte le altre che sono decine, sono tute politiche vistosamente incostituzionali; 2° i cittadini che pagano il sindacato, lo pagano perché deve funzionare come organo di controllo di chi governa, non per supportare le loro malefatte che servono per ingrandire sempre più i carrozzoni politici parassitari che sono il vero cancro del paese.