Discarica di Tolentino,
il Cosmari dovrà restituire mezzo milione
a un’ingegnera e all’assicurazione
SENTENZA - L'azienda ha perso l'appello contro la professionista e la compagnia assicurativa. In primo grado era stato riconosciuto un risarcimento alla ditta di 680mila euro (somma confermata anche in secondo grado ma che dovrà essere versata dagli altri professionisti che erano stati chiamati in causa)

Il Cosmari
di Gianluca Ginella
Discarica di Tolentino, dopo tredici anni di processo civile, in appello i giudici danno ragione ad una ingegnera e alla sua assicurazione, la Unipol Sai: il Cosmari dovrà restituire loro circa 500mila più le spese legali. L’azienda, che pure aveva appellato la sentenza di primo grado, si è comunque vista confermare il risarcimento di 680mila euro deciso dal tribunale di Macerata, solo che quei soldi dovranno essere versati da altri tre professionisti (o loro assicurazioni) che erano stati citati in causa.
La vicenda viene da lontano, quando il Cosmari fa causa all’ingegnere Lucia Ciarapica (che era collaudatore) e ad altri professionisti relativamente alla discarica di Tolentino contestando errori di progettazione e realizzazione in particolare per il fatto che gli argini non fossero stati progettati correttamente, a detta del Cosmari, e c’era stata fuoriuscita di percolato.
Nel 2011 si era aperto un processo civile al tribunale di Macerata contro i professionisti e per quattro vennero riconosciute responsabilità. Il Cosmari, assistito dall’avvocato Leonardo Filippucci, chiedeva 4 milioni di euro di risarcimento. Alla fine ne aveva ottenuti 680mila. Di questi, 400mila glieli aveva dovuti versare l’ingegnere Ciarapica tramite la sua assicurazione, la Unipol Sai.

Gli avvocati Andrea Netti e Valentina Romagnoli
E’ stata proprio l’assicurazione, assistita dagli avvocati Andrea Netti, Valentina Romagnoli e Paolo Morena, a fare ricorso in appello. Ricorso presentato anche dall’ingegnere Ciarapica e dal Cosmari (che chiedeva un più cospicuo risarcimento).
L’appello ha escluso responsabilità da parte dell’ingegnere Ciarapica. Pertanto, Cosmari dovrà restituire alla sua assicurazione, Unipol Sai, oltre 500mila euro di risarcimento, più le spese legali. In tutto circa 600mila euro.
Il risarcimento dovuto al Cosmari (pari a 680mila euro) dovrà essere quindi corrisposto da altri tre professionisti, in parte coperti dalle loro assicurazioni.
Quindi il consmari deve pagare. Quindi noi dobbiamo pagare