L’obiettivo sul fronte di Christian Tasso,
una mostra con 60 scatti
«Chiude un ciclo di 15 anni»

MACERATA - Presentata l'esposizione con il catalogo del fotografo maceratese, sarà inaugurata il 10 settembre alle 18,30. Un'iniziativa del Centro studi Carlo Balelli

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Presentazione-mostra

La presentazione della mostra

di Mauro Giustozzi

Un catalogo con 81 scatti fotografici, 60 dei quali costituiscono la mostra fotografica “Premio Carlo Balelli – obiettivo sul fronte”, un riconoscimento dell’attività fotografica realizzata da Christian Tasso in zone di guerra o di degrado, focalizzando l’attenzione sulle menomazioni, mutilazioni di guerra o generate da altre situazioni. Saranno gli spazi dell’Infopoint di piazza della Libertà a Macerata ad ospitare l’esposizione che sarà inaugurata martedì 10 settembre alle ore 18,30 e visitabile dall’11 settembre al 5 ottobre dal martedì alla domenica con orario 10-13 15-19, ingresso libero.

Christian-Tasso

Christian Tasso

L’organizzazione della mostra è a cura del Centro Studi Carlo Balelli con la collaborazione dell’Associazione mutilati e invalidi di guerra, il Comune di Macerata che ha dato il patrocinio, la Casa della Memoria di Urbisaglia e le assicurazioni Generali di Macerata. «Obiettivo sul fronte è il titolo di un progetto che il Centro Studi Carlo Balelli ha avviato un decennio fa – ha ricordato Giuseppe Trivellini curatore della mostra – con l’intento di dare visibilità al grande archivio fotografico di Balelli realizzato nel primo conflitto mondiale e che ha visto il susseguirsi della mostra riallestita in più città fino all’ultima effettuata nel 2019 all’Abbadia di Fiastra. Ora si è inteso riprendere questo progetto programmando una serie di iniziative sul tema della fotografia ‘sul fronte’: conferenze laboratori didattici ed in particolare l’istituzione del ‘Premio Carlo Balelli – Obiettivo sul fronte’. Il premio vuol essere un riconoscimento al lavoro di un professionista attivo nella foto d’autore in Italia e all’estero e vuole instaurare un dialogo con il pubblico su temi forti come guerre, migrazioni, emarginazione, conflitti sociali, disabilità ed altre emergenze in atto».

Al-centro-Giuseppe-Trivellini

Christian Tasso, Giuseppe Trivellini, Lucia Tancredi e Emanuela Balelli

Christian Tasso, maceratese, nato come autodidatta, passato attraverso il reportage giornalistico, approdato alla ricerca autoriale è un fotografo che ha concentrato le sue indagini visive su temi quali la comunità, i costumi e i rituali, la ricerca dell’identità attraverso e con gli altri, l’interazione tra uomo e natura e il rapporto tra memoria e territorio. Finalista al Premio Ponchielli nel 2011, nel 2013 vince il premio di “Giovane fotogiornalista dell’anno” assegnato dal Musinf di Senigallia. Nel 2022 è stato insignito del Getty Images Creative Grant.  “Nessuno Escluso” è stato esposto tra gli altri al Maxxi di Roma, alla Fabbrica del Vapore a Milano e al Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra. Tasso vive a New York e collabora con musei, gallerie d’arte e organizzazioni internazionali, comprese le agenzie delle Nazioni Unite, per creare mostre e libri per approfondire la conoscenza dell’esperienza umana.

Emanuela-Balelli«Questa mostra chiude un ciclo di 15 anni di carriera – ha detto Christian Tasso -. Non sono un fotografo di guerra nel senso stretto del termine, mi piace interrogarmi sull’approccio che abbiamo alle cose. Quello che propongo è uno sguardo sul mondo dove le similitudini tra un contadino o pastore delle nostre campagne ed uno della Mongolia non sono poi così distanti come si potrebbe pensare. Quelle che racconto io sono storie di persone sulla linea del fronte della società: dalla disabilità, tema che ho trattato spesso, appunto ai contadini, ai pastori, agli eremiti, ai nomadi del deserto, persone di cui ho cercato di carpire nelle foto il lato artistico abbinato alla ricerca dell’umano». Il Centro Studi Carlo Balelli, proseguendo nella sua proficua e felice collaborazione con l’Anmig raccoglie in questo volume alcune delle più belle immagini di Christian Tasso, proposte come una lunga narrazione, espressione del suo percorso formativo e professionale.

Lucia-Tancredi«E’ la prima edizione del premio Carlo Balelli –afferma Emanuela Balelli presidente del Centro Studi e curatrice della mostra– che abbiamo istituito per premiare chi ha lo stesso coraggio di Carlo Balelli che a 20 anni ha iniziato a girare l’Europa con uno spirito di intraprendenza e motivazioni che abbiamo riscontrato oggi in Christian Tasso che ha mostrato le medesime motivazioni ed i risultati eccellente nel suo lavoro fotografico che abbiamo voluto premiare con la creazione di questo catalogo e di questa mostra delle sue opere».

Presente pure Lucia Tancredi come esponente del Centro Studi che ha voluto sottolineare come «i maceratesi raramente si muovono dalla loro terra, ma quando lo fanno intraprendono percorsi favolosi come quelli tracciati da Matteo Ricci o da Giuseppe Tucci che hanno fatto viaggi memorabili e che sono entrati nella storia. Ebbene Tasso ha voluto gettare il suo sguardo oltre l’orizzonte, ha iniziato a viaggiare visitando oltre 15 Paesi in questi anni. Nei suoi scatti c’è una tecnica modernissima ed uno sguardo antico capace di percepire la radice delle nostre terre, nel suo viaggio c’è un umanesimo di fondo. Le sue foto non descrivono la natura ma si fanno natura».

Stefano D’Amico dell’Anmig ha confermato la vicinanza dell’associazione al Centro Studi Carlo Balelli «una collaborazione che va avanti dal 2015 per questa attività culturale che noi svolgiamo anche nelle scuole e nella nostra sede. Siamo felici di partecipare a questa iniziativa che va nel solco di quelle che sono le attività dell’Anmig che affronta spesso tematiche legate a guerre, mutilazioni, povertà che purtroppo sono state presenti in passato e lo sono ancora purtroppo anche ai giorni nostri».


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