“Ermetica” atto quarto,
torna il festival delle scienze umane
TOLENTINO - Incontri e laboratori sono in programma all'area verde del Ponte del Diavolo grazie all'impegno dell'associazione Zagreus

La presentazione del festival
A Tolentino è al via la quarta edizione di “Ermetica”, il festival delle scienze umane realizzato dall’associazione Zagreus, con panels divulgativi e momenti laboratoriali che si terranno all’area verde del Ponte del Diavolo. L’evento è realizzato con la partecipazione del Comune di Tolentino e il patrocinio dell’Università degli Studi di Macerata.
Dopo l’inaugurazione, il festival entra nel vivo a partire da giovedì: alle 18 il poeta e scrittore Giorgiomaria Cornelio (uno dei direttori artistici di “Fumi della Fornace”, festival di arte e poesia che si tiene a Vallecascia) presenterà il suo ultimo lavoro dedicato al legame tra immaginazione e rinascita, dal titolo “Fossili di rivolta – Immaginazione e rinascita”. Alle 21.15 si terrà invece uno dei panel più importanti di questa edizione di ermetica che vedrà come ospiti e speakers il “Doi Podcast”, un progetto sviluppato dal professore dell’Università di Parma Alberto Grandi e dal giornalista Daniele Soffiati, i quali presenteranno il libro “La cucina italiana non esiste”, saggio che indaga i falsi miti e la vera storia della cucina italiana. Tutti i pomeriggi fino al 4 settembre dalle 16.30 l’artista marchigiana Paola Tassetti, vincitrice del Premio Pannaggi 2023, guiderà un laboratorio dal titolo “Paesaggi pensierosi”. Il laboratorio ha come obiettivo la realizzazione di stendardi per la scenografia del Festival, dove i partecipanti saranno chiamati a intervenire con diverse tecniche pittoriche. Per partecipare, occorrerà prenotarsi al link: https://www.eventbrite.com/e/paesaggi-pensierosi-la-la-lab-con-paola-tassetti-tickets-998575675727.
«Il sottotitolo scelto per quest’anno, “Prime Parole”, rimanda alle tematiche dell’infanzia, il periodo in cui ognuno di noi, affacciandosi al mondo, ha la capacità di reinventarlo continuamente, e a quelle dell’immaginazione, la cui riscoperta nella sua forma più intuitiva e senza pregiudizi è dovere della nostra esistenza – fanno sapere gli organizzatori – con tutti gli ospiti si cercherà una nuova base comune in ambiti come arte, storia e tradizione da cui ripartire come comunità, senza tralasciare le particolarità del nostro territorio. Obiettivo finale, quindi, sarà la creazione di un nuovo vocabolario, virtuoso che possa plasmare un mondo nuovo intorno a noi e nuove narrazioni, restituendoci le nostre prime parole».