Riecco il Memorial Mario Rimini,
nel segno di bici e solidarietà
APPIGNANO - Presentata la gara ciclistica che mancava dal periodo pre-pandemia e che, causa maltempo, lo scorso 25 aprile è stata spostata a domenica: attesi oltre 150 atleti. Il sindaco Mariano Calamita: «abbiamo voluto costruirci attorno un evento, una manifestazione sì sportiva ma con finalità aggregative e sociali, di convivialità»

La conferenza stampa di presentazione dell’evento di stamattina
di Mauro Giustozzi
Come l’araba fenice, rinasce il Gran Premio 25 aprile “Memorial Mario Rimini” ad Appignano. Dopo un periodo di stop torna la gara ciclistica che ha segnato una lunga epoca del paese mobiliero.

Mariano Calamita, sindaco di Appignano
La corsa si sarebbe dovuta tornare a disputare nella tradizionale cornice del 25 aprile ma, causa maltempo, è stata spostata a domenica e sarà una giornata di sport, ma anche di divertimento e di solidarietà a favore dell’Anffas Macerata. E proprio nella sede dell’associazione che opera a favore delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo si è tenuta la presentazione di questo evento sportivo che abbina tante altre iniziative per una giornata di festa e di divertimento. «Il 1° settembre recuperiamo ad Appignano questa gara ciclistica, in origine datata 25 aprile e in futuro tornerà in quella data – ha detto il sindaco Mariano Calamita – e quest’anno è stata ripresa dopo un’interruzione e l’abbiamo voluta arricchire. Oltre che una gara sportiva abbiamo voluto costruire attorno un evento, una manifestazione sì sportiva ma con finalità aggregative e sociali, di convivialità. Infatti ci saranno molte associazioni del territorio che parteciperanno, daranno il loro contributo per far divertire famiglie e bambini con gimkane di bici. Ancor più rilevante questa iniziativa che facciamo in collaborazione con Anffas che ha una profonda valenza sociale, un traguardo questo sì importante da raggiungere per mettere al centro le famiglie speciali. Ci affianca in questo la Banca Mediolanum con i riferimenti locali che con una loro iniziativa andranno ad integrare la raccolta dei fondi che saranno destinati all’Anffas per finalità sociali».

Mario Bravi e Mariano Calamita
Molte saranno le società sportive presenti, con oltre 150 ciclisti partecipanti alla gara che attraverseranno un percorso di circa 60 km lungo il suggestivo borgo di Appignano e tra i dolci pendii delle campagne limitrofe. Promotore della ripresa del Memorial Mario Rimini la società ciclistica Giuliodori Renzo che da tanti decenni porta avanti lo sport delle due ruote in paese. «Riprende una corsa tradizionale per Appignano e il suo territorio – ha ricordato Mario Bravi, organizzatore e presidente della società Asd Giuliodori – iniziata tantissimi anni fa con la società Rimini Mobili costituita nel 1982 che però veniva da un’altra società, la Mobili Accorsi, fino ad arrivare all’attuale denominazione societaria. La corsa è stata sospesa nel periodo del covid e poi non più ripresa sino a quest’anno. Si doveva correre il 25 aprile che è la data canonica di svolgimento ma, causa maltempo, è stata annullata e rinviata al 1° settembre. Nel passato questa corsa era un punto di riferimento per gli amanti del ciclismo nel centro Italia e adesso con il Comune abbiamo voluto riprenderla nel segno della tradizione, partendo dalla sede di Rimini Mobili, con l’intenzione di attrarre nuovamente in paese tutte quelle persone legate a questa gara. E’ stata organizzata anche con risvolti sociali, di qui la presenza dell’Anffas Macerata, la scuola ciclismo Michele Scarponi ed altre realtà organizzando una gara amatoriale con due categorie, una fino ai 50 anni ed un’altra over 50, con partenze alle 14,30 e alle 16,15. Ci sarà anche una gimkana per i bambini ed altre iniziative che rispondono alle esigenze più popolari possibili».

Marco Scarponi, presidente di Anffas
Durante la gara, dalle 16 in poi, musica e spettacoli intratterranno le famiglie, con la partecipazione dei mirabolanti acrobati e dei pagliacci del circo Takimiri, degli operatori dell’associazione asd Drunky Monkey bike e della Scuola di ciclismo Michele Scarponi, del Motoclub Appignano che per l’occasione metterà in mostra al pubblico una selezione delle più belle auto d’epoca. Dalle 17,30 esibizione del Corpo bandistico Città di Appignano e premiazioni dei primi due vincitori assoluti, dei primi cinque ciclisti di ogni categoria e delle prime tre società. «Siamo stati invitati dal Comune di Appignano e dagli organizzatori di questa gara ciclistica – sottolinea il presidente Anffas Marco Scarponi – a cui hanno voluto dare un risvolto solidale e sociale e noi abbiamo ben volentieri accettato di essere coinvolti. I nostri ragazzi nei laboratori hanno preparato i premi per i vincitori: il laboratorio degli Schizzati dove si produce abbigliamento con questo marchio ha realizzato le due magliette dedicate ai vincitori delle categorie in gara che saranno replicate in anni successivi un po’ come accade al Giro d’Italia con la maglia rosa, e poi sono stati realizzati anche i premi per i partecipanti. Durante la giornata di domenica con i nostri laboratori artistici e produzioni alimentari di taralli, grissini, biscotti di Tuttincluso saremo presenti con un nostro stand nel quale faremo assaggiare le prelibatezze che fanno i ragazzi e vedere altri lavori che realizziamo nei nostri laboratori».

Pierpaolo Verdenelli della Fondazione Mediolanum
Alla presentazione della manifestazione pure l’assessore comunale allo Sport, Simone Gasparini, ed anche uno degli sponsor della manifestazione. «L’obiettivo della nostra opera è quello di offrire un servizio solidale affiancando realtà come questa dell’Anffas – ha ricordato Pierpaolo Verdenelli, values manager di Fondazione Mediolanum – ci sono già tre progetti nazionali in campo che conoscerete a favore di Dinamo Camp, Lega del Filo d’Oro e Fondazione Benedetta D’Intimo alle quali nulla vieta in futura di aggiungerne altre come potrebbe essere proprio l’Anffas. La nostra banca attraverso il servizio “Centesimi che contano” consente ai clienti di donare in modo automatico, i centesimi presenti sul saldo mensile del conto corrente, se positivo, per sostenere queste realtà che si occupano di bambini. Cinque o sei euro l’anno di donazione a persona che messe assieme fanno una massa critica importante per aiutare il lavoro di queste associazioni».