«Curato con tempestività e cordialità,
mi sono sempre sentito seguito»
CAMERINO - Il caldarolese Francesco Passarotti racconta la sua esperienza dopo aver accusato un malore la notte scorsa. «L'ambulanza è arrivata in 13 minuti e tra pronto soccorso e reparto di cardiologia mi hanno seguito passo dopo passo fino alle dimissioni. Non sempre gira tutto al contrario»

L’ospedale di Camerino
Tempestività e cordialità. Nella stragrande maggioranza dei casi, la sanità non è, al contrario, solo ritardi ed errori e l’esperienza di Francesco Passarotti contribuisce a ricordarlo.
«Stanotte mi sono sentito male e in 13 minuti l’ambulanza era già sotto casa mia a Caldarola – racconta l’uomo – sono stato trattato, sia dal personale intervenuto in emergenza e al pronto soccorso dell’ospedale di Camerino che questa mattina in cardiologia in maniera cordialissima.
Mi hanno sempre spiegato tutto con parole semplici e cordiali per ogni prelievo e analisi, nonostante il caos dato dagli altri molteplici interventi. Alla fine, è andato fortunatamente tutto bene e non era nulla di grave, ma ho sempre avuto la sensazione di essere seguito, con la calma necessaria e senza lasciarmi nessun dubbio.
Alle 13 sono stato dimesso, con tutte le analisi e per ognuna di queste mi è stata data una spiegazione. Credo che sia giusto ringraziare chi porta avanti questi reparti perché in un mondo in cui molto va nel verso sbagliato, qualcosa che gira in quello giusto ancora c’è».
L’ospedale di Camerino è un vero gioiello raro
È anche molto meno affollato. Se avesse avuto bisogno di una coronarografia sarebbe dovuto venire a Macerata.