Olimpiadi, Tamberi in finale a fatica:
falliti i tre tentativi sui 2,27
«Sabato sarà un’altra storia»
ATLETICA - Gimbo ha superato le qualificazioni del salto in alto come sesto, con la misura di 2,24. Si giocherà la medaglia sabato alle 19,10

Tamberi alle qualifiche di Parigi (Foto Grana/Fidal)
Gianmarco Tamberi conquista la finale alle Olimpiadi di Parigi. «Terribile ma siamo in finale – ha commentato attraverso i suoi canali social – Ora due giorni per recuperare tutte le energie mancanti e sabato sarà tutta un altra storia».
Il campione olimpico di Tokyo 2020 ha debuttato stamattina nel salto in alto, con qualche fatica. E’ arrivato in Francia debilitato da alcuni problemi di salute: prima l’edema al bicipite femorale di inizio luglio, che gli ha impedito di partecipare agli ultimi meeting, poi lo stato febbrile dei giorni scorsi e il sospetto calcolo renale che l’hanno portato al pronto soccorso e a rimandare la partenza.
Gimbo si è presentato con poca barba, ed è stato l’unico che ha scelto di non affrontare la misura iniziale di 2,15 e ha cominciato quindi da 2,20 indossando i pantaloni lunghi. Misura superata al primo tentativo.

Poi sempre alla prima è riuscito a passare anche i 2,24, mentre ha fallito i tre tentativi sui 2,27 che, pur facendolo piazzare sesto su 12, non hanno comunque compromesso l’accesso alla fase conclusiva. La finale si disputerà sabato alle 19,10.
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Un ragazzo fantastico un atleta straordinario, un po’ troppo magro, deve sapere che la regione Marche con i suoi abitanti detiene il primato europeo dei calcoli renali di ossalato.
“Truffa dell’agenzia antidoping olimpica WADA controllata dagli USA, che consente solo a 3 paesi di ottenere il 63% di tutte le esenzioni per uso terapeutico dei farmaci. Gli stessi 3 paesi detengono il maggior numero di medaglie.”