Olimpiadi, Tamberi con la febbre a 38:
«Probabile calcolo renale,
ma su quella pedana ci sarò»
CAMPIONE - L'atleta marchigiano ieri ha sentito una fitta ad un fianco ed è andato in pronto soccorso. «Sono a letto, non me lo meritavo. Ho rimandato la partenza per Parigi a domani. Ma all'Olimpiade ci sarò e darò tutto»

Gianmarco Tamberi sul letto
Gianmarco Tamberi preoccupa per le Olimpiadi: «sono a letto con 38,8 di febbre per un probabile calcolo renale». L’atleta marchigiano, nato a Civitanova e vive ad Ancona, lo ha scritto pochi minuti fa su Facebook. «Incredibile – esordisce -. Non può essere vero. Ieri, 2 ore dopo aver scritto “me lo merito” sui social, ho avvertito una fitta lancinante ad un fianco. Pronto soccorso, tac, ecografia, analisi del sangue… probabile calcolo renale. E ora mi ritrovo, a 3 giorni dalla gara per cui ho sacrificato tutto quanto, sdraiato in un letto, impotente, con 38.8 di febbre». Per ora Tamberi non è partito per Parigi «sarei dovuto partire oggi per iniziare il mio percorso verso questo grande sogno e invece sono stato consigliato di posticipare il volo a domani, nella speranza che, con un po’ di riposo, questo incubo finisca. Non mi resta che aspettare e pregare. Non mi merito tutto questo, ho fatto di tutto per questa Olimpiade, di tutto. Non me lo merito davvero. Una sola cosa è certa, non so come ci arriverò, ma io in quella pedana ci sarò e darò l’anima fino all’ultimo salto, qualsiasi sarà la mia condizione. Lo giuro a voi ma ancora prima lo giuro a me stesso».
Con lieve cuore, con lievi mani la medaglia prendere, la medaglia lasciare.
In bocca al lupo