Festa del Covo,
domenica Campocavallo celebra Siena
OSIMO - Una tradizione che si rinnova da ben 85 anni. Realizzato con milioni di spighe di grano intrecciate, quest’anno ad essere riprodotto sarà il Duomo della città toscana e sfilerà in processione alla presenza di Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo metropolita di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino e del presidente della Regione Francesco Acquaroli (Articolo promoredazionale)

La sfilata dei Covi a Campocavallo
Sin dal lontano 1939, ogni anno a Campocavallo di Osimo viene costruito il Covo, un vero e proprio monumento al grano realizzato con milioni di spighe sapientemente intrecciate a mano a formare vere e proprie opere d’arte rurale. Queste opere, frutto del lavoro volontario della gente del paese, rappresentano santuari e cattedrali di tutto il mondo. Ogni prima domenica di agosto, il Covo viene offerto dai contadini come ringraziamento per il raccolto delle messi alla Beata Vergine Addolorata di Campocavallo, loro protettrice, la cui immagine prodigiosa è custodita all’interno del santuario a lei dedicato.

Il Covo 2019 che riproduce il Santuario di Campocavallo
L’ ARTE DI REALIZZARE IL COVO – Non a caso il primo Covo rappresentò proprio la corona che le orna il capo. Questa festa ha infatti origini legate alla religiosità popolare e resta una delle più autentiche testimonianze della civiltà contadina delle Marche, una delle ultime espressioni della creatività, dei saperi e delle capacità della nostra gente di saper produrre, innovare e valorizzare quanto la natura ci offre. L’arte di realizzare il Covo è rimasta la stessa sin dalla sua origine, ma negli anni la tecnica si affina sempre più e i Covi assomigliano sempre più a vere e proprie opere d’arte. Gli abitanti di Campocavallo partecipano numerosi alla realizzazione del Covo, mettendo tempo, creatività ed esperienza a servizio di questa Festa, dai rilievi e i calcoli tecnici della struttura che si andrà a costruire, alla lavorazione delle parti in ferro e in legno, dalla scelta del grano alla particolarissima lavorazione delle spighe che diventano trecce e queste trecce diventano ornamento, pareti, cupole e campanili. Nel corso delle serate tra giugno e luglio, le donne del paese di tutte le età lavorano le une accanto alle altre e così, tra una conversazione e l’altra, si tramandano quest’arte antica e paziente, un’arte davvero unica nel suo genere.

Il Covo in Vaticano alla presenza di Papa Francesco
IL COVO IN VATICANO – Per ben sei volte dal 1983, il Covo ha varcato le porte del Vaticano per essere ammirato e benedetto da tre papi: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Tutti i pontefici hanno avuto parole di apprezzamento e di partecipazione viva agli incontri con i parrocchiani che, di volta in volta, guidati dall’arcivescovo di Ancona-Osimo e dal parroco hanno accompagnato il Covo in piazza San Pietro o nell’Aula Paolo VI. Tra i Covi realizzati nelle passate edizioni ci sono il Santuario pontificio della Santa casa di Loreto (2023), la Basilica di San Pietro di Roma (2014), la Cattedrale di Santiago de Compostela (2007) e Basilica di Lujan in Argentina (1994).

Basilica di Lujan, Argentina, riprodotta nel Covo del 1994
LA CERIMONIA – Il ricco programma della festa, che quest’anno sarà legata alla città di Siena, inizierà nella mattinata di domenica 4 agosto in santuario con la messa di ringraziamento delle 11 officiata dal cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo metropolita di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, e concelebrata dall’arcivescovo di Ancona-Osimo Angelo Spina. A conclusione della cerimonia ci sarà la consegna degli attestati di “Maestro del Covo”.

Basilica di San Pietro – Covo 2014
LA SFILATA DEI COVI – Alle 18.30 il momento più emozionante e atteso, quello che unisce la comunità e attira migliaia di turisti: la sfilata dei Covi per le vie del paese. Le autorità civili e religiose di Siena e Osimo, le confraternite e i colorati gruppi folkloristici sfileranno in processione assieme ai Covi delle precedenti edizioni e al Covo 2024, che rappresenterà il Duomo di Siena, fino ad arrivare al sagrato del santuario, dove si terranno i discorsi celebrativi, la cerimonia di consegna della Spiga d’Oro al cardinale Lojudice e al presidente della Regione Francesco Acquaroli e la benedizione finale. La serata proseguirà con gli stand enogastronomici, dove poter gustare le prelibatezze locali, i giochi popolari e gli spettacoli folkloristici.
(Articolo promoredazionale)

L’arte di intrecciare le spighe di grano che si tramanda da 85 anni

La Cattedrale di Santiago de Compostela – Covo 2007

Il primo Covo, nel 1939

Santuario Pontificio della Santa Casa di Loreto – Covo 2023

Santuario di Nostra Signora di Lourdes – 2004

La sfilata della Festa del Covo
