Prende a pugni la compagna
per un cellulare dimenticato al ristorante:
arrestato 49enne
MACERATA - La donna è stata presa a botte in auto, poi è riuscita a scappare. E' stata trovata sanguinante in viale Puccinotti. La polizia ha rintracciato l'uomo poco dopo, deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali
Prende a botte la compagna e le sferra un pugno al naso, perché lei aveva lasciato il telefono al ristorante. Arrestato un 49enne.
E’ successo ieri sera a Macerata. L’allarme è scattato verso le 22, quando una volante della polizia è intervenuta in viale Puccinotti perché era stata segnalata un’aggressione ai danni di una donna. Arrivati sul posto, gli agenti hanno trovato una 50enne con il naso sanguinante e profondamente. La donna, che già era stata presa in carico dai sanitari del 118, ha raccontato che poco prima, dopo essere usciti con il compagno da un ristorante del centro ed essere saliti in macchina, si era accorta di aver dimenticato il suo cellulare nel locale. Aveva chiesto quindi al compagno di tornare indietro per prendere il telefono e lui di tutta risposta prima l’ha insultata, poi l’ha colpita in varie parti del corpo, sferrandole anche un pugno al naso. La 50enne ha poi riferito di essere riuscita a scappare dall’auto e di essere stata subito soccorsa da una coppia di ragazzi che si trovava a passare da quelle parti.
Gli agenti si sono così messi subito sulle tracce dell’uomo. Lo hanno trovato poco lontano, mentre cercava di nascondersi all’interno dell’auto. L’uomo, un 49enne residente in provincia, è stato quindi accompagnato in questura e arrestato per maltrattamenti in famiglie e lesioni personali dolose. Per lui sono stati disposti i domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
La donna, invece, è stata poi accompagnata in pronto soccorso con l’ambulanza: 30 i giorni di prognosi a causa delle ferite riportate.
Una mattina avevo perso il mio cellulare dentro l’autobus e non gli ho menato l’autista xche’ avevo perso il mio cellulare, queste persone sono veramente dei dittatori invece di ragionare con le altre.
Ma le persone sono impazzite completamente ma stiamo scherzando tutti i giorni violenze su violenze.. È ora di finirla.. BASTA..!!!
Ripeto, nomi e cognomi di queste persone.
Poi, come dice qualcuno, è ora di dire basta, processo per direttissima, pena da scontare tutta e subito, e massimo risalto alla cosa. Solo così, forse un po’ di deterrenza si otterrà. Coi braccialetti e gli arresti domiciliari, siamo ridotti sempre peggio. Per il caso specifico, dico che quando c’è l’amore c’è tutto.
metterlo in mano a un consesso femminile non so se uscirebbe vivo. Però ai domiciliari proprio non si può sentire, siamo al ridicolo e alla follia. Occorrono pene severe e senza sconti, altrimenti questa piaga non finirà mai.