«Noi Moderati fieramente nel centrodestra,
ma sulla cultura troppe discordanze:
sembra manchi una regia coordinata»
MACERATA - Il partito di Maurizio Lupi guarda verso le elezioni del 2025 ribadendo la sua fedeltà agli alleati, ma stuzzicando l'assessora Katiuscia Cassetta: «Abbiamo qualche perplessità, ma nonostante frizioni e a volte eccessi, il clima generale è cambiato»

Guido Garufi, vicesegretario comunale di Noi Moderati
Una sola parola, a scanso di equivoci: «centrodestra». Noi Moderati continua la sua ristrutturazione a livello comunale e provinciale in vista delle elezioni amministrative nel 2025 e ribadisce la sua posizione all’interno dell’alveo della coalizione di cui fa parte anche a livello nazionale.
«Valutando il lavoro fin qui portato avanti dall’attuale amministrazione, si riconosce che i finanziamenti positivamente piovuti in città, grazie al Pnrr, come del resto esteso in tutta Italia, hanno creato nuove opportunità di lavoro insieme a ingenti risorse per i danni del terremoto ottimamente coordinate da Guido Castelli – dicono il segretario provinciale Paolo Perini, quello comunale Luigi Carelli e il suo vice Guido Garufi – di qui i numerosi lavori in corso e lo sblocco. Il profilo del partito è noto: copre un’area centrista e popolare legame che la incamera nell’ambito della tradizione cristiana e della intelligenza laica, quella che risponde con saggia e solerte apertura ai bisogni reali delle persone. Realismo e pragmatismo non privi, però, della necessaria “critica” senza la quale la dinamica politica resterebbe una sterile immobilità e una “obbedienza” cieca e priva di senso e non rispondente al mandato elettorale».
Ed ecco arrivare il pungolo, sul fronte della gestione culturale della città e quindi, in primis (seppur senza nominarla), sull’assessora Katiuscia Cassetta. «La cultura è da noi intesa come “abbraccio” della grande realtà associativa di Macerata, non solo nel suo segmento elitario – continuano i vertici del partito guidato a livello nazionale da Maurizio Lupi – vi è qualche perplessità nel registrare, troppo spesso, asperità e discordanze nell’esecutivo come se mancasse una regia coordinata. Eppure, nonostante frizioni e a volte eccessi, il clima generale è cambiato nel senso che, rispetto al passato, non si avverte quell’effetto “domino” che un tempo si respirava. È una fase storica difficile, anche qui da noi: le nuove generazioni non hanno più punti di riferimento valoriale, sottoposte (loro malgrado e a loro insaputa) ad un bombardamento di massa che le allontana sempre più dalle istituzioni: ne è prova la scarsa affluenza ai seggi e la sfiducia generalizzata sotto gli occhi di tutti. Il recupero della base e partendo dalla base è il compito della politica che dovrà recuperare anche competenze e intelligenza capace di leggere la propria città per poterla degnamente rappresentare. Si approfitta del caldo per augurare un buon agosto. A settembre, stagione di vendemmia, ci risentiremo».
Carelli e Garufi entrano in “Noi Moderati” Saranno segretario e vice a Macerata
Sempre utili ed interessanti le riflessioni di Guido Garufi. Mi piace soprattutto l’accenno ai giovani, che la politica deve ascoltare ed ascoltare di più. Grazie
Spero che Noi Moderati arrivi pure a Corridonia, dove il Centrodestra lascia molto a desiderare (dopo le speranze elettorali), e con un centrosinistra che lavora “di conserva”, nel senso che ribatte alle azioni dell’amministrazione (salvo una di San Claudio che si sta agitando tanto contro Carlo Magno, in previsione della campagna elettorale).