Urbanistica, anche Salvucci scuote il partito:
«In FdI decisioni senza condivisione
A Civitanova non seguono la linea Acquaroli»
SCONTENTI - L'ex assessore, ora iscritto a Fratelli d'Italia, è vicino alla posizione di Alberto Feliziani: «Come mai il direttivo provinciale non è intervenuto pubblicamente quando i consiglieri comunali hanno votato difformemente dal capogruppo Pantella? Sulle varianti c'è una persona che decide e condiziona tutti gli altri gruppi. La nostra città si sta caratterizzando per un consumo di suolo abnorme, in netto contrasto con la linea politica dettata dal governatore»

Giuseppe SalvuccI, ex assessore all’urbanistica
«Io l’unità di Fratelli d’Italia a Civitanova non la vedo, possono esserci visioni differenti, ma sulle scelte importanti per la città è fondamentale una linea unitaria che, al momento, sull’urbanistica non è quella del presidente Acquaroli». Nel dibattito interno a Fratelli d’Italia interviene Giuseppe Salvucci, ex assessore all’urbanistica ai tempi del sindaco Erminio Marinelli e iscritto ad Alleanza nazionale dal 2002, oggi in FdI e vicino alle posizioni di Alberto Feliziani che nei giorni scorsi aveva denunciato una accondiscendenza del partito nei confronti di Vince Civitanova. Un dibattito sorto dopo la conferma di Antonio Carusone (quota Vince Civitanova) alla presidenza della Civita.s.
«Le parole del coordinatore Belvederesi che sottolinea che chi non condivide la linea deve ritenersi fuori dal partito mi chiedo a chi siano indirizzate. Come mai Belvederesi non è intervenuto pubblicamente quando i consiglieri comunali hanno votato difformemente dal capogruppo Pantella. Sulle varianti in particolare credo che il metodo sia sbagliato. Si può anche avere una posizione diversa, ma l’argomento viene portato prima al confronto della maggioranza, condiviso con i partiti e le liste e fatta una sintesi. Invece c’è una persona che decide e che condiziona tutti gli altri gruppi. Che sia la variante Cristallo, Santini o Juantorena se ne parla prima, non è corretto far spendere soldi ai privati, dare speranze e poi non avere una linea unitaria. Stimo Belvederesi, una stima che affonda nei nostri comuni trascorsi politici e proprio in virtù di quei trascorsi non capisco perché bacchettare il leader rappresentativo di un bel po’ di iscritti che ha espresso le proprie idee con l’unico intento di valorizzare la forza elettorale di Fdi. Come dimenticare le settimanali riunioni nelle sede di partito dove io assessore e Massimo consigliere illustravamo agli iscritti quello che avremmo fatto in comune, prima di averlo fatto, per informarli, sentire il loro pensiero e ascoltare preventivamente le loro proposte, come dimenticare gli scontri, a volte anche sopra le righe, ma dai quali si usciva con una sintesi politica che non ha mai portato a voti difformi nel gruppo consiliare e mai è successo che il capogruppo consiliare fosse messo in minoranza dai suoi consiglieri. Certo la linea politica era, come è giusto che sia, quella dettata dal partito, ma la sua applicazione pratica era assolutamente condivisa e non relegata in segrete stanze, proprio per dare a questa azione la forza della approvazione degli eletti, dei nominati, e soprattutto degli iscritti, i veri portatori del consenso elettorale».
Salvucci sottolinea poi come la visione urbanistica della città sia fuori controllo per un numero di varianti che snatura un piano regolatore nato proprio per mettere ordine: «Civitanova si sta caratterizzando, per un consumo di suolo abnorme, in netto contrasto con la linea politica dettata dal governatore Francesco Acquaroli. Procedere a forza di varianti che dovrebbero valutare in primo luogo l’interesse pubblico, senza una visione di insieme, rende quelle scelte decisamente discutibili per la città. Quelle scelte non condivise dal capogruppo Pantella sconfessato in consiglio dai suoi stessi consiglieri».
(l. b.)
Finalmente è venuto fuori che con Pantella la disunità dei fratellastri di Civitanova aveva già fatto cucù. Quando si dovrebbe parlare di Troiani, non so per qual motivo si deve passare in moderazione manco si parlasse di qualche efferato delitto inconfessabile. Sull’urbanistica, Troiani e Ciarapica dovrebbero telefonare a Renzo Piano per sapere cosa ne pensa? Sappiamo tutti qual’è il ” complesso meccanismo ” che porta i due a presentare sempre nuovi ” valori aggiunti” o da aggiungere alla già soffocata Civitanova. A volte i fratellastri non son d’accordo per il famoso ” chi magna magna ma le bevute deve esse pari “?. Chi lo sa, avete un consiglio comunale da fare invidia a Tamberi. Mi piace quella della Linea Acquaroli, probabilmente nessuno sapeva che ne avesse, comunque non certo razionale per i comuni mortali che non sanno capire le sottigliezze da elefante in una cristalleria. Mi fa venire in mente una barzelletta che non ricordo bene ma ci si chiedeva quello che sarebbe successo se seguendo la linea gialla nella nebbia e la linea finiva ecc. ecc.
Perche’ la giunta regionale ha una Linea ???
Su cosa di grazia ???
MI RIVOLGO AI COMMENTATORI. IL TONO DIMESSO E RASSEGNATO/SARCASTICO COME SE QUELLO CHE ACCADE E’ L’IRRIMEDIABILE CONSEGUENZA DEL POTERE
NON BASTA PIU’. LA PIAZZA VA BENE MA SECONDO ME E’ ORA CHE LE CAGATE SIANO ESPOSTE COME DOPO LA NEVE. CIARAPI, CARASSA’ E TROIA’ TENGONO IN SCACCO LA CITTA’? BENE, E’ LA DEMOCRAZIA ? TEMO CHE I CITTADINI NON LO CAPISCANO, O COLLUDANO, AL LIMITE DEL GIUDIZIARIO,. E ALLORA L’OPPOSIZIONE BATTA UN COLPO. SILENZI, STAI AL MARE? MICUCCI DORMI? OPPURE NE TROVIAMO ALTRI. BASTA! QUESTA CITTA’ NON SI MERITA QUESTA ABBUFFATA NON PROVABILE…