«La tassa sui rifiuti cresce del 10%
nonostante i green point:
Comune inerte davanti a tale situazione»

MONTE SAN GIUSTO - Andrea Salvatori di Fratelli d'Italia punta il dito sull'amministrazione Gentili: «Quantomeno la questione discarica ha avuto un po’ di chiarezza grazie al lavoro svolto dal governo di centrodestra in Provincia, che ha fatto accelerare i tempi per giungere ad una scrematura dei siti potenzialmente idonei»

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andrea-salvatori-monte-san-giusto«Le tariffe Tari sono aumentate del 10% e l’amministrazione comunale è inerme davanti a qualsiasi azione a livello provinciale». Parole e musica di Andrea Salvatori, esponente di Fratelli d’Italia Monte san Giusto ed ex consigliere comunale, che esprime tutto il suo rammarico all’arrivo delle cartelle per il pagamento della Tari di questi giorni.

«Negli ultimi giorni del mese di luglio, come ormai consolidato da anni, stanno arrivando a tutti i contribuenti sangiustesi le cartelle per il pagamento della tassa sui rifiuti e, come approvato dalla delibera di consiglio comunale del 28 giugno, le tariffe hanno subito un aumento di quasi il 10% rispetto all’anno precedente – rimarca Salvatori – ritengo che l’incredibile aumento che anche il nostro ente è costretto a sostenere sia figlio di una mancanza di assunzione di responsabilità, in parte avuta anche dal sindaco Gentili, in sede di assemblea d’ambito territoriale (Ata), in quanto non ha espresso nessun giudizio quando c’era da parlare della questione discarica provinciale e, ancor peggio, risultando assente quando c’era da prendere posizione attraverso il voto. La questione discarica, invece, ha avuto un po’ di chiarezza grazie al lavoro svolto dal governo di centrodestra in provincia, che ha fatto accelerare i tempi per giungere ad una scrematura dei siti potenzialmente idonei, passando da 84 aree iniziali a 35, per poi ora proseguire fino ad arrivare all’individuazione definitiva di un solo sito idoneo».

Monte San Giusto è uno dei Comuni nei quali è partita la sperimentazione dei green point e che presto dovrebbe adottare anche la tariffazione puntuale: paradossale, secondo Salvatori, che a fronte del virtuosismo della città i cittadini si trovino a pagare corposi aumenti. «Da parte dell’amministrazione Gentili prosegue inesorabile il prelievo nelle tasche dei nostri concittadini senza vedere miglioramenti del servizio e, soprattutto, senza vedere nessuna agevolazione portata dal nuovo sistema green point, tanto decantata dal sindaco – aggiunge l’esponente meloniano – nel 2025, come se non bastasse, saremo costretti a pagare un ulteriore aumento dei costi (molto probabilmente un altro +10%) ma con un servizio di raccolta differenziata che continuerà a presentare lacune sotto molti punti di vista e i sangiustesi continueranno a lamentarsi perché vedranno strade sporche, rifiuti abbandonati a terra vicino ai nuovi cassonetti e scarsa attenzione alla pulizia di tutto il paese. Quest’ultime problematiche sono dovute al fatto che, già da diverso tempo, manca la vera figura di un operatore ecologico che monitora costantemente il territorio e lo rende più pulito. I continui aumenti, che si sommano alla percentuale Irpef e alle aliquote Imu già al massimo, dovrebbero portare a delle soluzioni più adeguate e limitare almeno i continui disservizi invece assistiamo ad una continua pressione fiscale che non dà i risultati sperati. Pertanto ritengo inaccettabile che in un paese virtuoso come il nostro dove la raccolta differenziata supera di gran lunga l’80% di differenziato, che l’unica azione dell’amministrazione sia l’assurdo costante incremento delle tasse e delle tariffe senza mai avere dei servizi adeguati. E’ quindi giunta l’ora di dire basta a questo assurdo sistema vessatorio e di iniziare, con il consorzio Cosmari a gestione pubblica “in house” e non privata come si sta ipotizzando, a far sì che i tanti sacrifici che la nostra comunità sta facendo diventino una risorsa».


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