Lutto al Santo Stefano,
addio a Giovanni Pintus
POTENZA PICENA - Aveva 65 anni: il suo cuore ha smesso di battere ieri a seguito di complicazioni del suo stato di salute. Da tutti conosciuto come Ciccio, è stato paziente dell'istituto finché non era riuscito a coronare il suo sogno di vita indipendente. Il ricordo: «Era un compagnone, amico di tutti, simpatico e sempre con la battuta pronta»

Giovanni Pintus
Addio a Giovanni Pintus. Sardo, 65 anni, tifosissimo della Dinamo Sassari e della Santo Stefano basket in carrozzina, sempre presente al palazzetto di Porto Potenza, amante del buon cibo. Giovanni Pintus, per tutti “Ciccio”, paziente lungodegente dell’istituto Santo Stefano di Porto Potenza, è morto ieri a seguito di complicazioni del suo stato di salute. Lascia un grande vuoto in tutti, tantissimi, coloro che lo hanno conosciuto: gli operatori sanitari dell’Istituto e i tantissimi amici che aveva un po’ ovunque, da Porto Potenza a Porto San Giorgio, da Ancona al Fermano. Poliedrico e dalle mille risorse, Pintus viene ricordato come «un compagnone, amico di tutti, simpatico e sempre con la battuta pronta».
“Ciccio” girava per le varie fiere estive delle Marche allestendo la bancarella in cui esporre porcellini salvadanaio in terracotta o i suoi lavori realizzati col serigrafo sul legno. Da sempre in carrozzina per una disabilità congenita, fin da bambino era stato ricoverato all’istituto porto potentino e li assistito fino a 8 anni fa quando, con gli amici di una vita Marco e Ruberto, era andato a vivere in un appartamento indipendente, grazie ad un progetto di recupero delle autonomie proprio dell’istituto Santo Stefano, realizzando il suo sogno di una vita indipendente. Gli amici di sempre, fuori e dentro l’istituto, si sono stretti attorno a lui per l’ultima volta al funerale che si è tenuto alla chiesa del Corpus Christi di Porto Potenza.