«Acqua e rifiuti, un disastro della destra.
Non accetteremo l’ingresso dei privati»
L'INTERVENTO del segretario provinciale del Pd Angelo Sciapichetti sulla questione della gestione del servizio idrico e del Cosmari: «Una responsabilità di quanto sta accadendo c'è ed é tutta in capo a Lega, FdI e FI ma purtroppo a farne le spese sono i cittadini. Così come ci siamo mobilitati in passato, parteciperemo nei prossimi giorni convintamente ad ogni iniziativa a cominciare dal presidio organizzato martedì prossimo da Azione»

Angelo Sciapichetti
«La verità è che la destra su acqua e rifiuti sta provocando un disastro e noi (insieme a pochi altri per essere sinceri) abbiamo avuto il coraggio di denunciarlo da tempo: in provincia di Macerata i partiti di destra sono palesemente divisi tra loro e al proprio interno (basti pensare alla lotta tra Parcaroli e Gentilucci per il sistema idrico) e sono assolutamente incapaci di risolvere il problema dei rifiuti e dell’acqua». Sono le parole del segretario provinciale del Pd Angelo Sciapichetti, dopo l’articolo di approfondimento di Cronache Maceratesi sulla partita che si sta giocando per la gestione del servizio idrico e dei rifiuti, che vedrebbero delle trattative per far entrare in entrambe il privato.
Innanzitutto Sciapichetti non ci sta che il Pd che venga accostato alla Lega come regista dell’affare complessivo. «E’ offensivo per la comunità democratica maceratese che si é sempre battuta contro la privatizzazione dei servizi pubblici essenziali e al limite della diffamazione politica. Oltre al danno come cittadini, pure la beffa come partito proprio no. Il fatto é che a tutto c’è un limite e in questo caso é stato abbondantemente superato», dice il segretario provinciale dem.
«Una responsabilità di quanto sta accadendo – continua Sciapichetti – c’è ed é tutta in capo a Lega, FdI e FI ma purtroppo a farne le spese sono i cittadini che si vedono aumentare la Tari del 9% quest’anno, altrettanto l’anno prossimo e così a continuare per i prossimi anni. I fatti parlano chiaro: ad oggi nonostante annunci, proclami, conferenze stampa, date di scadenza mai rispettate, non si ha la pur minima idea di dove sarà localizzata la discarica di appoggio e siamo costretti ad inviare i nostri rifiuti fuori provincia non si sa ancora per quanti anni, con un aggravio di costi spaventoso per tutti i cittadini; il tutto perché la destra non ha il coraggio e la capacità di assumersi la responsabilità di fare scelte anche dolorose e impopolari (individuazione del sito) ma necessarie per il bene comune della nostra comunità provinciale; scelte che però sono tutte in capo a chi governa e non a chi sta all’opposizione tanto per essere chiari».

Il Cosmari
«E come se ciò non bastasse, del piano regionale dei rifiuti scaduto da anni non si ha nemmeno l’idea (piano che potrebbe individuare soluzioni nuove sul versante dell’impiantistica) – continua il segretario dem – in compenso leggiamo di incarichi dati “in famiglia”, di un possibile ingresso di privati nel Cosmari venendo meno cosi a quella scelta lungimirante e per certi aspetti avveniristica di chi quel consorzio l’ha costituito che aveva come presupposto una scelta politica ancora oggi per noi attuale: tenere in mano pubblica tutta la filiera dei rifiuti. Voglio ricordare a tale proposito che proprio per questo, fino a qualche anno fa, la provincia di Macerata veniva studiata e presa a modello da associazioni ambientaliste e da tante altre province italiane; ora, dopo pochi anni di governo della destra, possiamo affermare senza ombra di smentita che hanno rovinato e stanno smontando scelta dopo scelta anche questo modello che era per noi maceratesi un modello di buon governo a livello regionale e nazionale. Voglio ricordare che con il centrosinistra la gestione é stata sempre bilanciata e condivisa da maggioranza e opposizione, fino a quando la sfrenata bramosia di potere ha messo fine a questo metodo di governance virtuoso che aveva dato fino allora ottimi risultati».

La protesta dei comitati all’ultima assemblea dell’Aato3
«Quanto all’idrico siamo ormai allo psicodramma – aggiunge Sciapichetti – Lo scontro tra Lega e FdI ci sta portando alla catastrofe. Il Pd per evitare questa infausta e inaccettabile prospettiva, nei mesi scorsi ha fatto proposte, incontri pubblici, ha cercato di sensibilizzare i vari amministratori senza avere nessuna risposta. L’arroganza e la sindrome di onnipotenza di alcuni personaggi politici locali ci hanno portato in un vicolo cieco. Invece di cercare la massima collaborazione si sono create divisioni e si é perso tempo prezioso che sarebbe servito per affrontare un problema oggettivamente complesso. Ieri, oggi e domani, la nostra posizione é stata, é e rimarrà sempre la stessa: l’acqua deve rimanere in mano pubblica. Non accetteremo pertanto, nessuna soluzione che si allontani sia pur minimamente dalla gestione pubblica o soluzioni abborracciate giunte fuori tempo massimo che possono lasciare spazio a interpretazioni elusive della legge e che alla fine condurrebbero allo stesso infausto risultato della privatizzazione. Su acqua e rifiuti non accetteremo pertanto nessun ingresso di privati e per questo, così come ci siamo mobilitati in passato, parteciperemo nei prossimi giorni convintamente ad ogni iniziativa a cominciare dal presidio organizzato martedì prossimo da Azione della provincia di Macerata e siamo pronti a collaborare con chiunque voglia evitare un epilogo, quello della privatizzazione del sistema idrico dell’Aato 3 che scriverebbe una triste pagina di mala amministrazione a danno di tutti cittadini. E così oltre al danno pure la beffa».
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