«Acqua e rifiuti,
il profitto prima di tutto»
POLITICA - Stefano Mei, coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, rimarca il no del partito all'ingresso di soggetti esterni nella gestione delle due partite: «Sul servizio idrico sembra si stia solo temporeggiando per arrivare alla scadenza del 31 dicembre. Perché non si lascia che il Cosmari, che è in regime di monopolio, operi al meglio?»

Stefano Mei, coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle
«Dato che non lo possono fare da Roma, questo governo sembra voglia delegare la grande scommessa politica delle privatizzazioni ai territori».
Inizia così la nota di Stefano Mei, coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle in merito alla proposta di far entrare i privati nella gestione dei rifiuti e alla querelle sull’acqua. Che ne ha per tutti, dai (teorici) alleati del centrosinistra al centrodestra.
«Se per la sanità devono solo continuare sul solco delle precedenti amministrazioni regionali di sinistra – sottolinea l’ex consigliere comunale civitanovese – altro discorso è quello per l’acqua e per la gestione dei rifiuti. Per l’acqua c’è una scadenza ben precisa ed è quella del 31 dicembre 2024. Per quella data ci dovrà essere un unico gestore idrico della provincia e se ciò non dovesse succedere la gestione sarebbe messa a bando con grandissime possibilità che i privati si aggiudichino lo stesso. Chiaramente la politica locale si è ben vista da arrivare preparata all’appuntamento con idee chiare e precise. E così, a pochi mesi dalla scadenza, si assiste a continui rinvii e polemiche sterili: sembra quasi che si voglia arrivare al termine senza aver fatto nulla, quasi si preferisse che i privati gestiscano il tutto. Le conseguenze poi ricadrebbero tutte sui cittadini che sarebbero costretti a subire rincari che comunque si sono già registrati. Chiaramente ci sarebbe da porsi delle domande, come ad esempio: chi potrebbe subentrare nella gestione idrica della provincia? Possibili legami politici?».
Poi la riflessione sulla questione rifiuti. «La provincia è oramai da anni alla ricerca di un nuovo sito per la discarica provinciale che però nessuno vuole e così mandiamo i nostri rifiuti alla discarica di Fermo, con un notevole esborso che già si è fatto sentire sulle bollette della Tari in provincia – continua Mei – la soluzione per la destra? Semplice, facciamo entrare i privati, che hanno capitali da investire. Come se il Cosmari, che opera in regime di monopolio, non lo potesse fare. E così Rogante propone, Ciarapica chiosa con la Lega pronti a vendere tutto e all’orizzonte Acea e Iren pronte ad avventarsi sui servizi essenziali. Sia ben chiaro, il Movimento 5 Stelle è contrario a tutti questi giochi fatti sulla pelle dei cittadini e che hanno come unico scopo far entrare i privati nella gestione di servizi essenziali per la vita sociale. Il profitto prima di tutto, mascherato da progresso e migliore gestione. Ci attende un autunno molto caldo».
«Acqua e rifiuti, un disastro della destra. Non accetteremo l’ingresso dei privati»
«Giù le mani dal Cosmari, l’ingresso dei privati sarebbe sconcertante e uno schiaffo ai cittadini»
«Rifiuti e acqua, no ai privati: Apm gioiello di famiglia e il Cosmari non si tocca»
a forza di privatizzare,per la manifesta incapacità di pubblici amministratori.non solo per l’acqua ed i rifiuti,in Italia la forbice tra ricchi e poveri è diventata da terzo mondo e il debito pubblico non è per niente diminuito. Però si continua,come nulla fosse.