Due città unite
nel segno della fraternità

CIVITANOVA - Il sindaco Ciarapica ha incontrato la sindaca di Civitanova del Sannio Roberta Campittiello e Stefano Cardinali, ex primo cittadino di Montecosaro e presidente dell'associazione internazionale "Città per la Fraternità"

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Fabrizio Ciarapica, Stefano Cardinali e Roberta Campittiello

Incontro a Palazzo Sforza tra il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, Stefano Cardinali, ex sindaco di Montecosaro e presidente in carica dell’associazione internazionale “Città per la Fraternità” e Roberta Campittiello, sindaca di Civitanova del Sannio. «Una visita molto gradita quella del sindaco di Civitanova del Sannio – ha detto Ciarapica – Due città completamente diverse per dimensione e per caratteristiche ma, oltre al nome, hanno anche diversi punti di convergenza a partire dal valore della Fraternità. Per questi motivi abbiamo deciso di iniziare un percorso con l’obiettivo di arrivare all’adesione di entrambi all’associazione Città per la Fraternità».

«Sarebbe per noi un’opportunità poter instaurare un rapporto di amicizia tra amministrazioni, una condivisione di conoscenze e una collaborazione con Civitanova Marche – ha detto Campittiello -. Un primo importante passo potrebbe essere proprio l’adesione alle associazione “Città per la Fraternità” e in sintonia con ciò ci piacerebbe farci promotori di una borsa di studio, finanziata dal nostro Comune, per la ricerca storica sul nome Civitanova per entrambi i Comuni. L’opportunità ci è stata offerta proprio grazie al presidente dell’associazione Città per la Fraternità, che ringrazio per avermi accompagnato dal sindaco Ciarapica, che mi ha accolto e che ho avuto modo di apprezzare e ammirare da subito».

L’associazione parte dall’esperienza di Fraternità Universale vissuta per tutta la vita da Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari. Nel 2009 da Rocca di Papa fu lanciata la proposta di vivere il paradigma della Fraternità, uno dei tre principi della modernità, iniziando dalle città vero motore amministrativo del Paese. Pian piano decine di Comuni hanno aderito alla proposta iniziando un percorso virtuoso che lega piccoli centri come Pompei, Assisi, Loreto, Deruta, Bra a città metropolitane come Torino e Palermo. Ogni anno poi si lancia il Premio Chiara Lubich per la Fraternità, giunto alla 12 edizione che premia Comuni che si sono distinti per particolari azioni amministrative centrate sulla Fraternità.

«Oggi sentiamo la necessità di avviare dei percorsi di pace – ha detto Cardinali – e in questo le due città, Civitanova Marche e Civitanova del Sannio, seppur diverse tra loro, possono svolgere un ruolo importante».


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