Cammini dei Cappuccini
in vista dei 500 anni:
«Ci puntiamo con 47 milioni»
CAMERINO sarà una delle tappe più importanti. Oggi la presentazione con il governatore Francesco Acquaroli e il commissario Guido Castelli

La presentazione del Cammino
Cammino dei Cappuccini, a Camerino, presentato col governatore Francesco Acquaroli e il commissario alla Ricostruzione Guido Castelli. I questi giorni nella città ducale si sta svolgendo la “Festa della scintilla” 2024, l’evento che si tiene nel convento dei Frati Minori Cappuccini in preparazione al 2028, l’anno clou del cinquecentesimo anniversario della fondazione di un Ordine, tra i più importanti nel mondo nato il 3 luglio 1528.
Il convento di Camerino, il primo al mondo dei Cappuccini, è il cuore pulsante di questo appuntamento. Camerino è tappa del cammino dei Cappuccini, il percorso che si snoda in 17 tappe per quasi 400 chilometri da Fossombrone ad Ascoli, attraversando la dorsale interna delle Marche. All’incontro di Camerino hanno partecipato i sindaci del territorio, il presidente della Regione Francesco Acquaroli e il commissario alla Ricostruzione Guido Castelli.
«Siamo incaricati non solo di ricostruire il cratere, ma anche il tessuto sociale distrutto dal sisma. Puntiamo sui Cammini con 47 milioni di euro messi a disposizione per questa esperienza religiosa che è a favore di un turismo sostenibile che realizza numeri importanti». Il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli parla di «Un grande momento vissuto a Camerino alla presenza del presidente Francesco Acquaroli, e del commissario Castelli, che sono andati a certificare l’importanza dei Cammini per tutto il territorio delle Marche e soprattutto del cratere sismico. Un momento di collaborazione istituzionale dove noi sindaci ci siamo potuti confrontare sul cammino e sugli aspetti futuri. Un grazie va a fra Sergio Lorenzini e tutta la comunità Cappuccina per l’ospitalità che ci hanno voluto regalare e per il lavoro che svolgono. Il primo momento importante di una strategia che poi dovrà andare a coinvolgere anche tutti gli altri Cammini che attraversano i territori».
Più che ‘ci puntiamo’ ci contiamo, perché paga lo Stato.