Rifiuti accatastati davanti all’uscio
«Così non possiamo entrare in casa»

CIVITANOVA - Una residente di via Conchiglia si ritrova spesso l'accesso di un'abitazione che usa secondariamente sbarrato da rifiuti, sacchetti e materiali abbandonati. Il tutto a due passi dal centro

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rifiuti-via-conchigliadi Laura Boccanera

Cassonetti accumulati a pochi passi dall’ingresso di casa e accesso sbarrato da sacchetti, scatoloni e bancali di legno, come fosse una discarica. E il tutto a pochi metri dalla bella e frequentata piazza Conchiglia, cuore di Civitanova e dell’intrattenimento serale. Succede davanti al civico 34 di via Conchiglia dove una famiglia sovente si trova a dover scavalcare rifiuti o, peggio, spostarli con le mani, qualora dovesse entrare nella proprietà.

L’abitazione non è attualmente abitata, ma all’interno la famiglia appoggia biciclette, materiali del vicino negozio e altri oggetti, per cui, anche se ufficialmente non risiedono lì, diverse volte alla settimana devono poter accedere e il disagio è enorme, ancor più perché non vengono prospettate soluzioni: «Sono ormai anni che la situazione va avanti così – racconta la residente- e ho perso ogni speranza, nessuno sa fornirmi soluzioni, ho chiesto ai vigili, al Cosmari, agli assessori. Ma non credo sia normale non poter entrare in casa propria.

La foto è stata scattata alle 22 di sera, ma già dal tardo pomeriggio, vista la vicinanza dei cassonetti, quella zona viene trasformata in una discarica che oltre a portare degrado in una zona che è centralissima, impedisce a noi di accedere.

Abbiamo le bici lì, anche se non abitata almeno 4 o 5 volte a settimana entriamo. Ed è impossibile. Oltretutto la pavimentazione è ormai ridotta in uno stato di sporcizia degradante per i liquami che dai sacchetti vengono rilasciati. La mattina il servizio passa a pulire, ma dura giusto qualche ora e nel pomeriggio si ricomincia. E nessuno fa niente. Credo sia un diritto accedere a casa».

Proprio per ovviare alla presenza dei cassonetti e al fatto che nonostante la raccolta porta a porta per umido e vetro permangono i bidoni l’assessore all’ambiente Giuseppe Cognigni a novembre del 2023 aveva annunciato che “entro la fine dell’anno” avrebbe realizzato le “Green house”, ovvero casette di stoccaggio dei rifiuti per togliere i bidoni dalle vie del borgo marinaro (per ora il progetto riguardava solo via Nave, Conchiglia e Carena) e da posizionare in alcuni spazi comunali vuoti sempre in prossimità delle vie.

Le green house avevano lo scopo di tenere chiusi all’interno i rifiuti ed evitare che le zone dove sono i bidoni diventassero centri di abbandono rifiuti. Ma nonostante gli annunci e il via col progetto esecutivo arrivato a febbraio 2024, ad oggi, giugno 2024, delle casette non c’è nemmeno l’ombra. I rifiuti invece in abbondanza.

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