Liquami nelle acque del lungomare nord
Revocato il divieto di balneazione:
«Punire gli artefici dello scempio»

CIVITANOVA - L'Arpam ha effettuato ieri nuovi prelievi accertando il ritorno alla normalità dei parametri relativi ai batteri. Lo sversamento abusivo è stato fatto da un tombino. Il sindaco Ciarapica: «Tutto è rientrato, si può tornare a fare il bagno»

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Lo sversamento di giovedì

di Laura Boccanera

Revocato il divieto di balneazione. Dopo lo sversamento abusivo di giovedì quando dal fosso Maranello, sul lungomare nord, sono stati dispersi liquami provenienti probabilmente da una fossa biologica e immessi illegalmente nello scarico delle acque chiare, torna normale la situazione della balneabilità nel tratto di lungomare nord interessato (12 chalet dal G7 al Re Sole).

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Il sindaco Fabrizio Ciarapica

La balneazione, dopo le analisi di Arpam, era stata vietata infatti in 12 chalet a nord e sud del fosso Maranello. Uno sversamento illecito, che sarebbe stato fatto da un tombino, che aveva allarmato i bagnanti dal momento che la chiazza finita in mare era marrone e maleodorante. Sul posto erano arrivati anche gli uomini dell’Arpam che hanno effettuato i prelievi sia nella giornata di giovedì che in quella di ieri. Oggi sono arrivati i risultati del secondo prelievo che ha mostrato un ritorno alla normalità dei parametri per enterococchi e escherichia coli, i batteri intestinali. E’ di poco fa la revoca dell’ordinanza del sindaco al divieto di balneazione.

Le acque tornano dunque ad essere pulite: «Voglio tranquillizzare residenti, turisti e stabilimenti, che tutto è rientrato nella normalità e che sin da ora si può tornare a fare il bagno – ha annunciato il sindaco Fabrizio Ciarapica – ringrazio l’Arpam, ma soprattutto la celerità con cui gli uffici comunali e l’Atac hanno circoscritto e bloccato lo sversamento, oltre che aver ripulito completamente il fosso evitando ulteriori danni. Quanto accaduto è un fatto molto grave, da veri irresponsabili. Mi auguro che gli artefici di simili scempi ambientali vengano presto individuati e puniti. La città di Civitanova, 21 volte bandiera Blu, non può tollerare queste forme di illegalità».

Nel frattempo proseguono le indagini da parte della Capitaneria di porto per individuare i responsabili. Sul sito Arpam non sono ancora disponibili i risultati delle analisi di giovedì e venerdì.

 

Liquami in mare (Video) Divieto di balneazione in 12 chalet. «Scarico abusivo, un gesto grave»


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