Cellulare al setaccio e autopsia
per chiarire la morte del 56enne.
Poi caccia al pusher
CIVITANOVA - L'uomo, Roberto Pelagatti, ex infermiere, è stato trovato senza vita ieri al Varco sul mare. Vicino al corpo una siringa. Domani l'accertamento medico legale disposto dal pm

I rilievi
di Laura Boccanera
Verrà eseguita domani mattina dal medico legale Antonio Tombolini l’autopsia sul corpo di Roberto Pelagatti, il 56enne umbro trovato morto ieri mattina nei giardini del lido Cluana a Civitanova. Sarà lui a confermare se la morte sia avvenuta, come sembra (anche in base alla presenza di una siringa vicino al corpo), a causa di un’overdose. Solo le analisi sul materiale ritrovato nella siringa potranno stabilire di quale sostanza si tratti. Il corpo si trova attualmente a disposizione del magistrato (pm Enrico Riccioni) nell’obitorio di Civitanova e solo una volta terminati gli accertamenti sarà restituita ai familiari.

Pelagatti si trovava di passaggio a Civitanova: originario di Foligno, da anni si era trasferito nel Maceratese dove aveva lavorato come infermiere in diversi ospedali della zona (attualmente non lavorava).
A Civitanova aveva avuto anche una compagna che però non frequentava da anni e due figli. Da qualche tempo era senza fissa dimora e girava con un trolley. Trolley che è stato trovato ieri dalla polizia. Dentro anche un tablet, il portafogli ed altre effetti personali. Tutti materiali che sono stati posti sotto sequestro e che ora sono al vaglio della polizia titolare delle indagini. Si cercherà anche attraverso le immagini di videosorveglianza di ricostruire le ultime ore di vita di Pelagatti. Il cellulare verrà analizzato per provare ad individuare chi sia ad avergli ceduto la sostanza che l’ha condotto alla morte.
(foto De Marco)

Oh adesso esistono i familiari?! E dove erano quando è stato tradito dalla madre dei suoi figli, quando continuava a pagare il mutuo, gli alimenti e il suo affitto personale per evitare scene incresciose ai figli e cercare di dormire equilibrando i turni ospedalieri! Dove erano quando non riusciva a riprendersi da un dolore terribile, da una separazione non voluta con legali compiacenti perché la donna che lo ha tradito i soldi li trovava per farsi dare ragione?! Questo è quello che è accaduto! Genitori rovinati dai testimoni di Geova, parenti che lo hanno dato per reietto perché si è rifiutato di seguirli, eppure un sorriso e una battuta se poteva sempre sulle labbra, l’ascolto, un’empatia rara e attiva. Il timore di non riuscire più a fare bene il suo delicato lavoro per la disattenzione che quel dolore pieno di egoismo gli procurava. Questo era Roberto