L’Uteam compie 34 anni,
festa per gli oltre 600 iscritti

SAN SEVERINO - Al teatro Feronia la cerimonia di chiusura dell'attività: si ripartirà a fine settembre

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Un momento della serata al Feronia

Sabato scorso il teatro Feronia di San Severino Marche ha accolto la cerimonia di chiusura del trentaquattresimo anno di attività dei corsi dell’Uteam, Università della terza età dell’Alto Maceratese. Nonostante terremoto e pandemia, l’Uteam continua a svilupparsi e a migliorare la propria offerta che è rivolta a tutte le fasce di età. Oggi conta più di 600 iscritti, la parte più numerosa proviene da San Severino, comune con cui l’Uteam ha un rapporto di grande sinergia ed opera, ma è accolta con sostegno e collaborazione anche in altri nove comuni: Camerino, Castelraimondo, Cingoli, Fiastra, Fiuminata, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Treia, Valfornace.

«Informare, formare, fare prevenzione, promuovere la ricerca, aprirsi al sociale e al territorio», queste alcune delle importanti finalità portate avanti dall’associazione sotto la guida del presidente Adriano Vissani, che nel suo saluto letto dalla giornalista Barbara Olmai, che ha condotto la serata, ha rivendicato con orgoglio l’intuizione di aver avviato l’associazione negli anni Novanta, esprimendo gratitudine a tutti coloro che collaborano e che hanno collaborato in questi anni, dando valore all’offerta formativa rivolta al benessere fisico e psicofisico dell’individuo. Sul palco la sindaca Rosa Piermattei ha salutato e ringraziato la direttrice Anna Vissani, tutto il direttivo, i volontari, la segreteria, i docenti e gli allievi che frequentano i numerosi corsi proposti.

Un’offerta culturale variegata che va dalle attività fisiche all’arte, dalle materie umanistiche passando per quelle più pratiche come i laboratori, le uscite didattiche e molto altro. L’associazione tiene corsi grazie alla collaborazione di tanti professionisti, fra i quali alcuni docenti delle Università di Camerino e Macerata, collaborando anche con numerose associazioni del territorio. Sabato questo spirito “poliedrico” è stato ben mostrato dalle numerose performances che si sono alternate sul palco del Feronia: dal saggio del corso di ballo guidato dall’ insegnante Federica Agostinelli, agli incontri intergenerazionali promossi dalla psicologa Giada Orazi; dal saggio del corso di attività motoria tenuto dall’insegnante Rita Serrani, ad una dimostrazione di yoga della risata con Marco Cetoretta; dal racconto in vernacolo della signora Pina Paparelli, fino alle poesie in dialetto proposte dal Prof. Enzo Bonacucina e i canti popolari del gruppo “I Cantastorie di Passo di Treia”. La musica e il canto dei giovani ospiti Gianluca Aureli, Stefano Chiavoni e Riccardo Brandi hanno donato al numeroso pubblico presente in sala, allegria e spensieratezza.

L’Uteam riprenderà i suoi corsi alla fine del mese di settembre e sta già lavorando a delle novità che andranno ad arricchire le proposte didattiche e culturali rivolte ad un territorio che ha molto da offrire.


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