Dagli Usa alle Marche
per scoprire la vera Italia:
«Qui il meglio della vostra cultura»
MACERATA - Aidan e Jana sono due ambassador delle Marche alla James Madison University della Virginia, tra i loro compiti anche delle lezioni di inglese all'istituto agrario: «Una scuola fantastica ma gli studenti hanno troppi stereotipi»

Aidan e Jana, i due ambassador in visita nelle Marche
di Marco Ribechi
Hanno 21 e 22 anni e saranno ambasciatori delle Marche alla James Madison University della Virginia. Aidan Orabona Edwards, originario Waynesboro è specializzato in Italiano ed Educazione mentre Jana Cowan ha studiato Media Arts & Design e Italiano e gestisce anche un blog di viaggi.
Entrambi sono arrivati a Macerata grazie ad uno scambio organizzato dall’associazione ViaSoccer e il loro obiettivo è raccogliere più informazioni possibile sulla nostra regione per sponsorizzarla in Virginia una volta tornati a casa. «Questa esperienza è davvero fantastica – dicono entrambi i ragazzi – il contatto con le persone è speciale, ci sentiamo davvero accolti. Gli studenti hanno alcuni pregiudizi sugli Stati Uniti e spesso in classe facciamo dei confronti interculturali, c’è molta curiosità».

In classe durante una lezione
Aidan e Jana, entrambi formati in italiano, hanno tra i vari compiti quello di tenere delle lezioni di inglese all’istituto agrario di Macerata, dove ogni giorno interagiscono con molti studenti.
«Facciamo lezione a tutti i livelli e dobbiamo dire che se avessimo una scuola così negli Usa ci iscriveremmo immediatamente – spiegano entrambi gli ambassador – Le lezioni sono molto pratiche e si chiacchiera di meno. Gli standard sono più alti e forse gli insegnanti sono più severi, in America invece le scuole sembrano delle prigioni e non c’è così tanta creatività».

Alla scoperta di sapori tipici
Ma a colpire di più gli americani sono gli stereotipi sul loro paese che riscontrano in classe: «Ho notato che non c’è una vera conoscenza degli Stati Uniti – dice Aidan – le domande sono sempre sulla popolazione armata di pistole, sulla violenza della polizia, sullo spaccio di droga. Insomma solamente cose negative. Posso capire che qui arrivino queste informazioni e faccio di tutto per dare un’immagine più reale del mio paese».
Nelle Marche i due ragazzi hanno trovato delle bellezze che non si aspettavano: «Raccomando questa regione – dice Jana – è la miglior parte della cultura, della storia e del cibo italiano. Sicuramente non può essere la prima scelta per un viaggio in Italia, prima c’è Venezia, Roma, Napoli, Firenze… ma poi, se si vuole fare una vera esperienza dell’Italia, questo è il luogo perfetto. Ci sono moltissime cose attrattive, c’è il vero spirito del made in Italy, si può vedere la passione in ogni cosa che fate. Assolutamente non si sente la mancanza di una grande città anche perché, se venissero troppi turisti, si perderebbe questa genuinità». I due giovani sono i primi americani ad arrivare dalla Virginia grazie all’interscambio organizzato da ViaSoccer.

In una vigna
Al loro ritorno si occuperanno di diffondere le informazioni sulle Marche ai loro colleghi ma anche di ricevere gli italiani che andranno in visita negli istituti americani.
«Senza dubbio è una splendida esperienza – spiegano i due – per ora lo scambio avverrà una volta l’anno ma il progetto è di farlo due volte e coinvolgere anche altre scuole». Tra i luoghi che sicuramente resteranno nel cuore dei ragazzi anche delle sorprese inaspettate: «Macerata è bellissima, è come Firenze ma senza confusione – concludono i due visitatori – poi Civitanova, Potenza Picena. In particolare ci è piaciuto Sambucheto dove abbiamo fatto una cena portoghese davvero speciale».

beh vi posso invitare a pranzo?