Il grande falò, duelli tra cavalieri
e la spada di Giulio Cesare da Varano
CAMERINO - Settimana da record per la rievocazione storica della Corsa alla Spada e Palio. Oggi confermati tutti gli appuntamenti. E da lunedì altra serie di eventi che porteranno al gran finale di domenica 26 maggio

“Un focaraccio come si deve” è forse il commento più indicato per descrivere l’immenso falò che ha illuminato il venerdì notte dopo la cerimonia della pesatura e dell’offerta dei ceri, uno degli eventi più suggestivi della rievocazione storica della Corsa alla Spada e Palio di Camerino.
Gli ospiti della Cavalcata dell’Assunta di Fermo, per la prima volta presenti a Camerino, hanno sfilato con i figuranti locali in perfetta sintonia, consolidando una collaborazione che darà buoni frutti per il futuro. Nel pomeriggio, tra emozione e sfottò, nella Sala consiliare del comune di Camerino sono stati presentati gli atleti e le atlete di questa 43° edizione, alla presenza del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, e dell’assessore allo sport di Fermo Alberto Maria Scarfini, del prorettore vicario Unicam Emanuele Tondi, del presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli e del presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna che, essendo il personaggio principale di questa rievocazione storica poiché sarà il Giulio Cesare da Varano del 2024, ha avuto l’onore di sguainare per primo la spada, un eccellente manufatto realizzato dal fabbro Riccardo Reversi di Muccia e donato dalla Pasta fresca da Luciana, sempre di Muccia.
Il giorno della festa del patrono, ieri, solenne celebrazione in Basilica e nel pomeriggio riuscitissimo esperimento dell’Archeoclub Marca di Camerino a Rocca Varano, dove tutto ebbe inizio. Nell’antico maniero che domina la vallata storia, danze, duelli e tiri con l’arto per un viaggio a ritroso nel tempo con i Da Varano protagonisti indiscussi della storia di un vasto territorio. Sold out per il concerto del Patrono della banda orchestra Città di Camerino diretta dal maestro Vincenzo Correnti che si è tenuto nella Basilica d San Venanzio.
Nella giornata di oggi, applicando il piano B al coperto, sono state confermate tutte le iniziative: la fiera di San Venanzio in viale Giacomo Leopardi, il Palio di Sant’Ansovino degli Arcieri De Varano nei locali Contram in via Le Mosse, Passatempi e Divertimenti giocoleria a cura della Giocolestra Attrakko di Bologna e Compagnia Commerciale Medievale mercatino e laboratori dalle 15 nella Geostruttura in via Madonna delle Carceri e il concerto di Mortimer Mc Grave alle 22 sempre nei locali Contram. E da lunedì una nuova settimana densa di appuntamenti che arriveranno fino alla giornata conclusiva di domenica 26 maggio dove è previsto il grande corteo storico, la staffetta rosa e la corsa alla spada.






Abbiamo avuto anche noi eventi simili, che sono ormai un ricordo, in quanto questa città dal nome fasullo di Corridonia, imposto dal regime fascista, non ha più la sua Margutta e veleggia con le fantasie culturali della sua nuova Amministrazione comunale, dalle quali i cittadini sono per nulla attratti, oltre ad una politica scolastica che distruggerà definitivamente il Capoluogo.
Se Camerino ha avuto il capoluogo distrutto dal terremoto, da noi sono le nuove “idee” di un’amministrazione raffazzonata tra il “politico” e il “pressapochismo”, privi di qualsiasi prospettiva “futurista” a fare il miracolo che il terremoto non è riuscito a fare. Ossia, che ci vengo a fare, o a vivere in questo capoluogo ormai privato di ogni attrattiva produttiva, se le scuole sono considerate produttive di qualcosa?