Morde un poliziotto, patteggia:
farà lavori di pubblica utilità
CIVITANOVA - Arian Baci è finito in manette sabato. Si trovava in un circolo e aveva avuto una violenta lite con un altro cliente. Ai poliziotti prima ha risposto male, poi ha fatto resistenza colpendo uno di loro con calci e pugni. Oggi c'è stata la direttissima in tribunale
Aggredisce e morde un poliziotto, patteggia il 39enne finito in manette ieri a Civitanova. L’uomo oggi è comparso davanti al giudice Domenico Potetti del tribunale di Macerata per la convalida dell’arresto.
L’uomo, Arian Baci, 39 anni, albanese, senza fissa dimora, sabato si trovava al circolo Ever Green e aveva litigato in modo violento con un altro cliente. I poliziotti per questo sono intervenuti e hanno trovato Baci, visibilmente sporco di sangue. Agli agenti l’uomo ha detto: «Non è successo niente, levatevi dai c… che devo continuare a giocare perché ho messo i soldi nella macchinetta».
Quando gli sono stati chiesti i documenti, lui ha risposto di non averli, «l’ho perso». Poi alla richiesta dei poliziotti di seguirlo in commissariato ha detto, tra l’altro «vi ammazzo». Poi è uscito dal locale. Ancora avrebbe urlato ai poliziotti di andare via e a uno di loro avrebbe detto ancora «ti ammazzo» per poi scagliarsi contro l’agente a cui ha preso un braccio e lo ha colpito con diversi calci, pugni e gli ha dato un morso. Il poliziotto ha riportato una prognosi di 10 giorni.
Oggi si è svolta la direttissima al tribunale di Macerata in cui è stato convalidato l’arresto. Poi Baci, difeso dall’avvocato Emanuele Senesi (sostituito dall’avvocato Silvia Vigoni) ha patteggiato 1 anno e 6 mesi e ha chiesto e ottenuto dal giudice Domenico Potetti di convertire la pena in lavori socialmente utili. Il pm Francesca D’Arienzo ha chiesto e ottenuto che l’uomo, scontata la pena, venga espulso.
(Gian. Gin.)
Si picchia con un altro uomo, poi prende a calci e morsi gli agenti: arrestato un 39enne
Tema ricorrente: notizie di immigrati balcanici, nordafricani ed asiatici che provocano, minacciano, aggrediscono cittadini e poliziotti con l’arroganza e la sicurezza che tanto pagano poco o nulla e rappresentano la maggior parte dei reati che rendono insicure le città italiane da diversi anni a causa di politiche e normative insensate che devono essere cambiate solo con il prossimo rinnovo del Parlamento Europeo e con maggiore unità fra tutti i Paesi perché è nell’interesse comune europeo. Le nostre carceri sono strapiene per oltre il 33% di immigrati e forse anche per questo la pena ad 1 anno e 6 mesi disposta dal giudice in questo caso è stata convertita a lavori socialmente utili e solo al termine l’espulsione. Le espulsioni sono molto complicate e limitate rispetto agli arrivi troppo numerosi sia con le navi ONG che con i trafficanti di esseri umani, e tale situazione potrà migliorare solo rendendo difficile l’arrivo dei clandestini ed aumentare le espulsioni.
Le espulsioni esistono sulla carta, perché le istituzioni non hanno i fondi per sostenerne le spese.
Se non ricordo male 10 giorni di osservazione ed isolamento per i casi di sospetta rabbia.
@ Aldo Iacobini: le espulsioni sono limitate per tante cause ma non per mancanza di fondi pubblici ma perché’ troppo spesso vengono spesi molto male, l’elenco sarebbe lungo…..ma restando in argomento ne cito alcune: norme internazionali che ostacolano la legittima difesa dei propri confini terrestri e soprattutto marittimi dall’entrata in territorio italiano di immigrati irregolari/clandestini dei quali non si conosce l’identità e pertanto è impossibile l’espulsione ed anche perché gli stessi Paesi di provenienza spesso non li riconoscono per convenienza a non riaverli. La tratta degli esseri umani si stima essere un affare per miliardi ma anche una pressione contro l’EUROPA per interessi geopolitici come sta avvenendo in AFRICA praticamente diventata una colonia della CINA alla quale si sta aggiungendo la RUSSIA con truppe militari. L’ultimo scandalo milionario, con diversi altri precedenti, è quello della moglie, suocera e cognati del parlamentare SOUMAHORO (pugno chiuso e stivali infangati) sotto accusa dalla magistratura per diversi reati, appropriazione indebita, autoriciclaggio, esportazioni in paesi africani di fondi pubblici che dovevano essere destinati al mantenimento degli immigrati, distrazione di fondi per viaggi, alberghi, oggetti vari il cosiddetto “DIRITTO AL LUSSO”…rivendicato dallo stesso parlamentare a difesa spudorata della famiglia….