«Dall’opposizione scorrettezze e falsità,
la Tari cresce meno che in provincia
e sul bilancio non aprono bocca»

MORROVALLE - Il gruppo di maggioranza ViviAmo Morrovalle ribatte alle accuse di insulti e arroganza mosse dall'opposizione: «sulle interrogazioni è stato applicato il regolamento, che non prevede dibattito; sui rifiuti subiamo anche noi la mancata individuazione della nuova discarica, una scorrettezza da parte di Cura e Partecipazione incolparci»

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Un consiglio comunale a Morrovalle

«Chi semina vento, raccoglie tempesta, dice un detto popolare. Un vento fatto di insinuazioni, scorrettezze e falsità quello sollevato da Cura e Partecipazione, cui rispondiamo con una tempesta difficile da arginare: quella della verità e dell’oggettività dei fatti». Non ci sta il gruppo di maggioranza ViviAmo Morrovalle a prendersi le dure accuse avanzate dell’opposizione a seguito del consiglio comunale di giovedì scorso nel quale, secondo i consiglieri di minoranza, l’amministrazione avrebbe risposto con insulti e arroganza sugli aumenti della Tari e la vicenda dell’acqua rimasta per una settimana non potabile in mezzo paese.

«Le buone maniere in politica non stanno tanto nella cortesia formale, quanto nel non strumentalizzare e falsificare la realtà per il proprio tornaconto o per mettere in difficoltà l’amministrazione comunale, comportamento che in alcuni esponenti dell’opposizione sembrano particolarmente spiccati – punge ViviAmo Morrovalle – per quanto riguarda l’interrogazione sulla vicenda dell’acqua non potabile, la minoranza dimostra di non conoscere nemmeno il regolamento comunale, visto che il sindaco Andrea Staffolani ha semplicemente applicato quanto prescritto: alle richieste dell’interrogante corrisponde la risposta dell’interrogato, ma non è prevista una successiva discussione. Una norma prevista a tutti i livelli istituzionali, dal Parlamento al consiglio comunale del più piccolo dei Comuni. Quindi correttamente il primo cittadino ha seguito i dettami della legge, senza alcuna prevaricazione, a differenza di quanto falsamente affermato da Cura e Partecipazione».

In merito all’aumento della Tari, anche Morrovalle si è dovuta piegare agli aumenti imposti dall’incremento delle spese che il Cosmari sostiene per lo smaltimento dei rifiuti. «Anche il nostro Comune subisce il fatto che l’Ata non abbia ancora individuato il sito per la nuova discarica provinciale e anzi Morrovalle è stato tra i meno vessatori nei confronti dei cittadini, prevedendo per il 2024 un incremento del 7,78%, tra i più bassi dell’intera provincia – precisa la maggioranza – incolpare l’amministrazione comunale di una problematica che l’ente subisce è una di quelle scorrettezze di cui parlavamo in precedenza. Curioso, ma questo Cura e Partecipazione ovviamente omette di dirlo, il fatto che l’opposizione non abbia aperto bocca per commentare ed entrare nel merito dell’approvazione del bilancio consuntivo 2023, l’atto fondamentale di funzionamento della macchina amministrativa insieme al preventivo, quello che fotografa la situazione generale dell’ente. Nessun intervento, nemmeno una parola, neanche la più piccola motivazione per spiegare il proprio voto contrario. Eppure, proprio all’interno del consuntivo c’è tutta una serie di opere ed interventi dei quali si sarebbe potuto discutere: dal bosco urbano di Trodica alla realizzazione del nuovo polo sportivo di Borgo Pintura, dove sorgeranno campi da calcio a 8, padel e street basket, solo per citarne un paio, senza dimenticare che sono stati destinati ulteriori 500 mila euro per le asfaltature stradali. E invece nulla, il silenzio assoluto. Probabilmente l’opposizione sarà stata colta da profondo imbarazzo dopo che per mesi, in campagna elettorale, aveva parlato di conti dissestati e impossibilità di effettuare alcunché proprio a causa di una presunta gestione deficitaria del bilancio comunale. Ma capiamo che trovarsi di fronte a tutta una serie di opere pubbliche realizzate, progettate e da realizzare con anche un avanzo di amministrazione di 1,7 milioni di euro possa lasciare senza parole».

«Interrogazioni sull’acqua non potabile, nessuna risposta ma insulti e arroganza»


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