Perde le chiavi in ambulanza, lo chiamano
e lui risponde che si sta per buttare.
Attimi di paura in una azienda
ANCONA - E' successo nella mattinata alla Baraccola. L'uomo, sui 40 anni, che vive a Civitanova, è salito su una scaffalatura nella ditta in cui lavora. Proprio in quel momento ha ricevuto una telefonata dai volontari della Croce Rossa di Porto Potenza che compresa la situazione hanno cercato di calmarlo e chiamato i soccorsi. Sul posto carabinieri, polizia, 118

Il pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette (archivio)
Sale a circa sei metri di altezza all’interno della ditta in cui lavora e minaccia di buttarsi: salvato un 40enne. E’ successo ad Ancona, in una ditta che si trova in zona baraccola. Decisiva per i soccorsi una telefonata della Croce rossa di Porto Potenza: l’uomo, che vive a Civitanova, aveva dimenticato le chiavi sul mezzo di soccorso quando, un paio di giorni fa, era stato portato in ospedale per un malore. Proprio per questo questa mattina, intorno alle, 9,30, Matteo Carlocchia e Michael Marinelli della Croce Rossa di Porto Potenza, lo hanno chiamato. Pensavano di dirgli che avevano trovato le chiavi e invece si sono trovati nel mezzo di un dramma. L’uomo quando ha risposto ha detto subito che stava per buttarsi da una impalcatura e che si trovava in un cantiere. In realtà era all’interno della ditta in cui lavorava. Carlocchia e Marinelli hanno cercato di calmarlo, l’uomo urlava, piangeva. Nel frattempo che provavano a tranquillizzarlo hanno chiamato il 112 per dire quello che stava accadento. Da quanto è stato ricostruito su quanto accaduto a chiamare i soccorsi è stato anche il titolare della ditta dove lavorava il 40enne quando lo ha visto salire a sei metri di altezza, circa, su di una scaffalatura, minacciando di buttarsi. Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia e 118. Alla fine il dipendente della ditta è stato calmato e convinto a scendere dall’impalcatura dai carabinieri. L’uomo, soccorso dal personale sanitario, è stato quindi accompagnato al pronto soccorso di Torrette per essere sottoposto agli accertamenti del caso. Il motivo che l’ha spinto a minacciare di gettarsi nel vuoto sarebbe legato ad un mancato trasferimento per ricongiungersi con la famiglia.