Travolto in bici da un’auto pirata,
gli negano il fondo vittime della strada:
«Cerchiamo testimoni»
CIVITANOVA - Ad ottobre del 2023 Gianmarco Virgulti era stato investito sul ponte del fiume Chienti, ma del veicolo nessuna traccia e ora si vede negato il risarcimento. L'avvocato Alessandro Luzi tenta l'ultima carta: «Le telecamere del Comune non funzionavano e nessuno passava in quel momento, ha riportato per le contusioni e i traumi un'invalidità del 16%. Cerchiamo l'automobilista che lo ha soccorso, forse ricorda qualcosa della vettura che ha incrociato»

La bicicletta di Virgulti dopo l’investimento
di Laura Boccanera
«Nessuno ha visto nulla e ora Gianmarco rischia di rimanere senza risarcimento». Oltre il danno la beffa. E’ la storia di Gianmarco Virgulti, ciclista di 35 anni che lo scorso ottobre è stato investito sul ponte del fiume Chienti. Un’auto lo ha toccato facendolo finire a terra e non si è fermata a prestare soccorso e oggi il civitanovese, nonostante una denuncia e un’invalidità del 16%, rischia di non veder riconosciuto neanche il danno dal fondo vittime della strada perché le indagini non hanno portato a niente.

Gianmarco Virgulti
L’incidente risale al 3 ottobre del 2023: erano circa le 20 quando Virgulti stava percorrendo il ponte tra Porto Sant’Elpidio e Civitanova quando un’auto in transito nella stessa direzione lo ha toccato facendolo finire a terra. A raccontarlo è stato lo stesso ciclista che ha visto in lontananza un’auto scura e poi si è sentito spinto in avanti prima di finire sopra il cofano e cadere a terra nella corsia di marcia opposta. Il primo a fermarsi e prestare soccorso è stato un automobilista che viaggiava proprio in direzione opposta, verso Porto Sant’Elpidio, si è fermato e ha aiutato Virgulti chiamando i soccorsi. E oggi l’avvocato Alessandro Luzi che segue il caso del 35enne fa appello proprio al conducente di quell’auto per sapere se ricorda o abbia fatto caso alle auto che sfrecciavano nell’altro senso di marcia.
Le indagini della polizia (l’incidente inizialmente è stato rilevato dalla stradale di Civitanova, ma poi è stato preso in consegna da Fermo per competenza territoriale) non hanno infatti portato a nulla: «Tutte le telecamere pubbliche della zona non funzionavano in quella data, sarebbero state fondamentali per risolvere il caso perché Virgulti conosceva l’orario esatto dell’incidente visto che aveva guardato l’orologio proprio pochi secondi prima dell’impatto. Le telecamere private che abbiamo consultato, quelle della Serra e di un concessionario, non danno elementi utili e pertanto oggi ci vediamo negato dal fondo vittime della strada un risarcimento. Gianmarco ha riportato per le contusioni e i traumi un’invalidità del 16%, ma per il fondo non basta dal momento che nessuno ha potuto accertare la presenza del veicolo. Per questo facciamo appello a chiunque possa aver visto qualcosa, in particolare se possibile chiediamo che il conducente che ha prestato soccorso si metta in contatto così da capire se è possibile avere elementi utili a risalire all’autore di quell’investimento».
Travolto da un’auto sul ponte, fuori pericolo il 35enne. E’ caccia al pirata
Tutto vergognosamente italiano.
Il Fondo di Garanzia Vittime della Strada per le Marche interviene tramite l’impresa Allianz S.p.A.
In caso di lesioni superiori al 9% risarcisce anche i danni a cose con una franchigia di Euro 500.
Le richieste vanno avanzate in via telematica sul sito della Consap.
L’operatività è ivi descritta.
Il caso, nello specifico, appartiene al primo punto dell’operatività del Fondo: sinistri causati da veicolo o natante non identificato.