Lite al Bowling, poi l’accoltellano
CIVITANOVA - Un ventenne è rimasto ferito alla mano e al torace dopo essere stato inseguito da quattro persone. Oggi si è svolta l'udienza davanti al gup del tribunale di Macerata, poi rinviata. Tre vorrebbero patteggiare, uno ha chiesto di fare il processo con rito abbreviato
di Gianluca Ginella
Una lite nata al Bowling di Civitanova sarebbe sfociata prima in un inseguimento a piedi e poi in un accoltellamento. Ora sono sotto accusa davanti al gup del tribunale di Macerata 4 persone che, a vario titolo, sono accusate di lesioni personali verso un ventenne. I fatti contestati sarebbero avvenuti il 29 gennaio del 2022. Quel giorno al Bowling di Civitanova c’erano i 4 imputati, e 4 giovani di San Severino. Tra i ragazzi c’era stata una lite per motivi di poco conto e le cose sarebbero poi degenerate. «Il mio assistito, che oggi si è costituito parte civile – spiega l’avvocato Marco Massei – si trovava con altri tre ragazzi, di San Severino. Usciti dal Bowling sono fuggiti e gli altri li hanno inseguiti. Il mio è stato raggiunto, all’altezza della rotatoria vicino al casello dell’A14».

L’avvocato Marco Massei
Lì, secondo l’accusa (pm Rosanna Buccini), uno degli imputati, Tristan Mecaj, 24 anni, albanese, residente a Fermo, avrebbe ferito il 20enne settempedano, colpendolo al polso con un coltello. Il giovane sarebbe riuscito a fuggire, sanguinante, e dopo aver superato il passaggio a livello sarebbe stato raggiunto da un altro degli imputati, Eno Shoti, 31, albanese, residente a Porto San Giorgio, che lo avrebbe accoltellato sotto il costato destro. Oggi il giovane si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Marco Massei. Tre degli imputati, Mecaj, Shoti e il 24enne Gjyla Zylyftari, albanese, residente a Fermo, hanno chiesto di patteggiare e il giudice Daniela Bellesi, ha rinviato l’udienza. Il quarto imputato, Xhulian Koci, 21, albanese, residente a Fermo, ha chiesto di fare il processo con rito abbreviato. Sono assistiti dagli avvocati Giuliano Giordani, Arjol Kondi, Fabio Sargenti, Daniele Sassaroli. L’udienza è stata rinviata al 15 maggio.