“Tra queste pagine: Lear”

TOLENTINO - Al teatro Vaccaj lo spettacolo della Compagnia della Rancia con un doppio appuntamento: mercoledì e venerdì alle 21,15

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Matteo Volpotti e Saverio Marconi

Torna la stagione di prosa del teatro Vaccaj di Tolentino: a chiudere il cartellone in abbonamento sarà ancora una volta Compagnia della Rancia con Tra queste pagine: Lear, con un doppio appuntamento. Oltre alla replica già prevista venerdì 12 aprile, prossima al sold out, è stata aggiunta una nuova replica mercoledì 10 aprile, con inizio alle 21.15.

«Il team creativo è eclettico e transgenerazionale – spiegano gli autori – l’idea, il soggetto e la forza trainante sono di Saverio Marconi; il testo e solo parte della follia sono del giovane e talentuoso Matteo Volpotti (…con la collaborazione di William Shakespeare), la regia e i fantasmi sono di Giacomo Lilliù, giovane attore e regista marchigiano che vanta già prestigiosi riconoscimenti. Le scene sono firmate da Gabriele Moreschi in collaborazione con Andrea Santini, il disegno luci è di Francesco Vignati, il disegno fonico di Alessandro Pianesi per Hipnotica e gli interventi video a cura del Collettivo Lele Marcojanni. Nella produzione si sviluppa una collaborazione tutta marchigiana tra Compagnia della Rancia e Malte. Lo spettacolo è un testo intimo che punta sul dialogo tra generazioni come un seme da coltivare e vede come protagonista proprio Saverio Marconi insieme a Matteo Volpotti, nei panni rispettivamente di un vecchio e un giovane, senza nome ma non senza identità. Al vecchio non è rimasto nulla per sua scelta. Duro, austero, incapace di amare, rimane bloccato tra le pagine di un libro, il Re Lear di Shakespeare, ultimo regalo di un figlio che non vuole saperne più nulla di lui. La follia lo protegge, ma l’ha reso incapace di aprirsi agli altri e l’ha spinto a vivere in nessun luogo. Il ragazzo ama aggiustare vecchi oggetti, ama cercare il loro posto nel mondo, se ne hanno ancora uno. Quel vecchio diventa un puzzle da risolvere, un mistero da capire e il libro, quel libro, è la sua unica mappa».

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Giacomo Lilliù

«Cosa c’è “Tra queste pagine”? – aggiunge il regista – Sicuramente il Re Lear. Ma ancor prima di Shakespeare, c’è il desiderio di Saverio di affiancarsi a Matteo e a me, sfidando quindi i presupposti della tragedia del tramandamento con una ricerca di dialogo fra chi è su questo mondo da più tempo e chi invece da meno. Fin dall’inizio, mi è sembrato fondamentale tradurre questo presupposto in una delle direttive poetiche di questo lavoro. Così, sullo sfondo, oltre alla storia del Re e delle sue tre figlie, abbiamo scelto di fare i conti anche con una figura che avesse una valenza di antichità e autorità per tutti e tre. Questo secondo “Re” per noi è stato Giorgio Strehler, padre del teatro di regia italiano, che realizzò una celebre versione di Re Lear per il suo ritorno al Piccolo Teatro di Milano nel 1972. La solitudine dell’oggi, il passato che incombe, il futuro che spaventa: confidiamo che questo e altro si trovi “Tra queste pagine” con la consapevolezza che, quando si ha a che fare con una pagina, la cosa più importante è proprio l’essere capaci di voltarla». I biglietti sono disponibili online su vivaticket.com e al botteghino del Teatro Vaccaj a partire da mercoledì 10 aprile con orario 18:00 – 20:00.


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