Trenta anni senza la Cecchetti,
mostra e convegno celebrano
la fabbrica di Civitanova
EVENTO - Gli appuntamenti domani, sabato 6 aprile, al cinema Cecchetti alle 17 e a seguire al Lido Cluana. Pio Amabili, presidente del Rotary: «Un modo per raccontare alle nuove generazioni cosa esisteva nella zona dove oggi troviamo abitazioni, uffici, parco»

Immagine tratta da museodellacecchetti.it di Alvise Manni
Trenta anni fa per l’ultima volta apriva i cancelli la storica fabbrica Cecchetti di Civitanova. Il 30 giugno, alle 16.45 per l’ultima volta suonava la sirena della Sgi, campana laica, che per oltre un secolo aveva scandito i tempi della vita e del lavoro di migliaia di civitanovesi. Una realtà economica che ha rappresentato per decenni anche il cuore pulsante della città. E per ricordarne il ruolo, il mito e perpetrarne la memoria nelle nuove generazioni il club Rotary di Civitanova, in collaborazione con l’amministrazione comunale ha organizzato un convegno e una mostra. Il clou delle celebrazioni sarà un interessante convegno in programma sabato 6 aprile alle 17 al cine-teatro Cecchetti (ingresso libero), nel corso del quale verrà ripercorsa la storia della ditta.

Pio Amabili presidente club Rotary Civitanova
Quindi, ci si sposterà alla palazzina sud del lido Cluana, dove alle 19 verrà inaugurata una mostra (aperta da lunedì a domenica, dalle 18 alle 20, fino al 21 aprile) e ci sarà un momento di emozione con la consegna di attestati agli ex dipendenti della fabbrica.
«Questi appuntamenti – le parole del presidente del Rotary club Civitanova Pio Amabili – sono fondamentali per mettere in luce il valore e l’impatto della Cecchetti sulla nostra comunità. Abbiamo voluto riportare la sua storia per non mandare dispersa questa parte importante della cultura cittadina, con una realtà che ha determinato la crescita industriale della città: sarà anche un modo per raccontare alle nuove generazioni cosa esisteva nella zona dove oggi troviamo abitazioni, uffici, parco. Vorremmo ricordare, inoltre, che nel 1997 il Rotary club di Civitanova ha contribuito all’installazione del busto raffigurante Adriano Cecchetti che inizialmente era stato posizionato all’interno della fabbrica e che oggi è visitabile nell’attuale parco Cecchetti».
Nonostante la sua definitiva chiusura nel 1994, la Cecchetti ha lasciato un’impronta indelebile nella storia di Civitanova e ha giocato un ruolo fondamentale nel fornire benefici socio economici agli abitanti della città e dei paesi limitrofi, sin dalla sua apertura nel lontano 1892.
Nei periodi di massima attività, infatti, la Cecchetti contava oltre 2.500 unità lavorative, su tre turni di otto ore giornaliere. La raccolta dei materiali esposti alla mostra ed il coordinamento dei relatori sono stati curati dal Centro studi civitanovesi con Alvise Manni. Non facile neanche riuscire a risalire a tutti i dipendenti ancora in vita dal momento che non esiste un elenco da cui attingere (e per questo il club chiede scusa a coloro che non sono stati invitati per lettera). Hanno collaborato anche la fototeca comunale e il museo Magma.