Dopo la basilica di San Nicola,
ecco il castello della Rancia:
semaforo verde per il cantiere
TOLENTINO - Firmato stamattina il contratto per la consegna dei lavori di ristrutturazione che andranno avanti per i prossimi sei mesi

L’incontro di stamattina per la firma del contratto
Dopo la basilica di San Nicola, tocca al Castello della Rancia. Nel giro di qualche giorno, il Comune di Tolentino ha dato il via alle opere di ristrutturazione di due delle strutture simbolo della città.
Stamattina è stato firmato il contratto per la consegna dei lavori di riparazione del danno, miglioramento sismico e restauro del castello, finanziati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con il fondo dell’otto per mille Irpef 2020. A siglare il documento che di fatto consente l’apertura del cantiere e quindi il successivo inizio dei lavori erano presenti il progettista Claudio Canullo, la responsabile dell’ufficio lavori pubblici del Comune di Tolentino e rup Katiuscia Faraoni e in rappresentanza dell’impresa aggiudicataria dell’appalto G. Intech di Roma Mario Ferranti.

Il castello della Rancia
I lavori avranno una durata di sei mesi per cui il Castello della Rancia rimarrà chiuso al pubblico. L’intervento ha un costo complessivo di circa 1,2 milioni e riguarda la riparazione dei danni occorsi al Castello della Rancia di Tolentino a seguito del sisma 2016. Il primo stralcio dei lavori, che dovrebbero durare per circa sei mesi, non interessa per ora l’intero edificio, in quanto si rende prioritaria la riparazione delle lesioni prodotte dal sisma che hanno compromesso l’agibilità stessa dei vari locali. Una seconda fase di interventi, che proseguirà il recupero statico del castello, sarà impostato successivamente, una volta completate le riparazioni e sarà oggetto di richiesta di finanziamento con l’otto x mille a valere per l’anno 2024.
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