Gli Wet Floors dicono basta
a “Sex, drugs & rock’n’roll”

MACERATA - La band due volte finalista a "Sanremo rock" si prepara all'uscita del nuovo singolo (con un video girato a Montecassiano), disponibile da venerdì su tutte le piattaforme. La cantante Rebecca Sbrancia: «Prendiamo un po’ in giro il mito che ci ha sempre convinto a pensare che droghe e alcol possano essere il fulcro della creatività musicale»

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Gli Wet Floors: Rebecca Sbrancia (voce), Umberto Olivi (chitarra) e Marco Olivi (basso)

di Mauro Giustozzi

Un 2024 ricco di novità per gli Wet Floors, la rock band maceratese di ragazzi tra i 20 e i 24 anni composta da Rebecca Sbrancia (voce), Umberto Olivi (chitarra) e Marco Olivi (basso). Dopo aver inanellato due finali consecutive di “Sanremo Rock” e lo scorso anno aver avuto la grande occasione di esibirsi sul palco per le aperture ai concerti di musicisti del rock italiano come gli Ibridoma e i Marlene Kuntz, la band effettua ora un nuovo upgrade con la realizzazione del suo primo album. Il nuovo singolo sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire dal venerdì prossimo.

I-Wet-Floors-3-267x400«Nel 2024 ci siamo lanciati in questa sfida di registrare otto brani in un mese e pubblicarne uno al mese sino a settembre – afferma la cantante la Sbrancia – dopo l’esordio con “Prima o poi” e “The one” in questo mese, ad aprile lanceremo il terzo degli otto pezzi che andranno a comporre il nostro primo album.

“Sex, drugs & rock’n’roll” è un brano di rock energico, quello che contraddistingue i Wet Floors. È un brano che prende un po’ in giro il mito del rock’n’roll. Ci hanno sempre convinto a pensare che droghe e alcol possano essere il fulcro della creatività musicale e del vivere rock. Questo brano è un mettere in luce i difetti e le idee sempre più errate e tossiche del mondo che, purtroppo, a volte è anche la musica e dalle quali vogliamo voltare pagina e mettere un punto. Noi iniziamo da qui e questo brano è il nostro primo mattone verso il cambiamento».

Si tratta di una canzone scritta e composta da Rebecca Sbrancia, Marco Olivi e Umberto Olivi, mix e master di Luca Mei al Potemkin studio di Macerata. Intenso questo inizio 2024 per la band che ha partecipato al Nokep Tv di Mtv sui canali Sky ed ha vinto il programma “Fatti scoprire” di Roker tv a Milano. «Ci siamo formati nel 2019 – racconta ancora la cantante del gruppo – poco prima della pandemia, il nostro nome d’arte è nato un po’ per caso. Non ha un vero significato se non la sola casualità di come lo abbiamo scelto per l’esigenza di avere un nome per il nostro primo live. Dopo un periodo di concerti nei locali della zona abbiamo iniziato a registrare dei singoli che subito hanno riscontrato un certo successo su alcune importanti piattaforme di streaming musicale. Ed ora eccoci arrivati a questo ulteriore passo di crescita del nostro percorso».

Abbinato al singolo ci sarà anche un videoclip del brano che è stato realizzato dal regista cinematografico e televisivo Marco Conti. Il videoclip, girato all’interno del pub di Montecassiano Sir McLean, rende vivo il concetto del sesso, droga e rock’n’roll, facendone vedere alti e bassi e mettendo in luce le problematiche delle dipendenze. «Dalla festa nel locale piena di amici, alla solitudine persa in uno strano bicchiere di latte –conclude Sbrancia – passando da strane allucinazioni, come in Arancia Meccanica, violenza e vita sregolata si mescolano. Il video, come il messaggio del brano, cerca di smontare il mito che da più di 40 anni avvolge il genere proponendo una realtà meno sregolata, senza privarla dell’energia rock».


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