«Il liceo Galilei ha determinato
la città nel suo valore attuale»
MACERATA - Alla Bottega del libro la presentazione del volume dedicato ai 100 anni della fondazione dello storico istituto scolastico cittadino con Carlo Cambi, vari ex studenti e prof e gli autori dell'associazione “Amici del Liceo Galilei”

Il pubblico presente all’iniziativa
L’associazione “Amici del Liceo Galilei”, che ha recentemente pubblicato il libro “100 anni di Liceo Scientifico Galilei a Macerata”, è stata la protagonista dell’incontro che si è svolto alla Bottega del Libro. Chiara Tomassetti, titolare della libreria insieme alla madre Simona Speranza, ha fatto gli onori di casa inaugurando il contenitore “Macerata, che storia!”, serie di incontri dedicati alla città di Macerata ed alla sua storia. E come inizio proprio la presentazione del volume dedicato al Galilei.

Chiara Tomassetti con Stefano Perugini (a sinistra) e Carlo Cambi (a destra)
Carlo Cambi, giornalista e scrittore, nel dare il là alla presentazione ha sottolineato: «Sono figlio del liceo classico, ma per me è un onore confrontarmi con la storia di un’istituzione così prestigiosa e moderna come il liceo scientifico Galileo Galilei di Macerata. Il lavoro di ricerca che è stato compiuto per dare corpo a questo volume che è una testimonianza viva e colta della vita del liceo merita ogni attenzione e l’amministrazione comunale dovrebbe poggiare la sua azione anche sulle competenze che il liceo ha stratificato in città nei suoi cento anni di storia». Cambi ha poi sollecitato che sia posta sul palazzo degli studi una targa che ricorda la nascita del Liceo Galilei e ha ricordato la figura del preside Tasso. Il suo intervento ha avuto come esordio una citazione di Piero Calamandrei: “Compito della scuola è trasformare i sudditi in cittadini”. In conclusione Cambi ha ripreso il concetto dicendo: «Questa scuola ha prodotto non solo cittadini, ma ha determinato la città nel suo valore attuale. Un solo rammarico: aver tolto il latino in uno degli indirizzi che compongono l’offerta formativa del liceo priva gli studenti della meravigliosa scoperta della logica. I romani hanno costruito il loro predominio su due elementi: il diritto e la tecnica. Il latino è la lingua che coniuga essenza dell’uomo e capacità dell’uomo. Senza latino è difficile dirsi liceo».
Il presidente degli “Amici del Liceo Galilei”, Stefano Perugini, ha letto alcuni brevi passi presi dal libro lasciando la parola anche ad alcuni degli autori. Erano infatti presenti nella sala vari autori e curatori del libro, tra i quali gli attuali docenti Stefania Monteverde e Roberto Giusti, gli ex- docenti Allì Caracciolo, Daniela Latini, Daniela Moltedo, Francesca Tesei, Angelo Angeletti e Alfredo Maulo, nonché gli ex-studenti Paola Ballesi, Federico Gaspari, Carla Pelagalli, Massimo Catarini. «Il libro “100 anni di Liceo Scientifico Galilei a Macerata” ci fa ripercorrere un secolo di storia non soltanto liceale, ma della stessa città di Macerata. Nel 1923, anno in cui fu istituito il Liceo Scientifico grazie alla Riforma Gentile, nacque il Liceo Galilei a Macerata, che fu il primo ed unico nelle Marche. Da allora la storia del Liceo si è svolta, insieme a quella della sua città, attraverso gli anni del fascismo, della guerra, dei bombardamenti, della liberazione, percorrendo poi gli anni della contestazione, delle occupazioni, delle riforme, per giungere al nuovo millennio e agli anni della pandemia».

Carlo Cambi

Stefano Perugini

Daniela Moltedo

Allì Caracciolo

Paola Ballesi

Alfredo Maulo

Federico Gaspari

Daniela Latini

Roberto Giusti
Un secolo di vita maceratese attraverso la storia del Liceo Scientifico