Le ambizioni del Banco Marchigiano
«Vogliamo redistribuire valore nelle regione»
CREDITO - Il dg Massimo Tombolini, alla vigilia di Tipicità di cui anche quest’anno l'istituto sarà project partner con un ruolo attivo, accenna alle linee strategiche per il 2024: «Vogliamo contribuire adesso a far crescere il benessere dei territori in cui siamo presenti»

Massimo Tombolini
«Confermiamo la nostra presenza capillare nelle Marche e intendiamo distribuire parte del nostro valore alle imprese, alle famiglie e agli enti del territorio».
Il direttore generale del Banco Marchigiano, Massimo Tombolini, non nasconde le ambizioni dell’istituto di credito nel ricoprire un ruolo di primo piano nel supporto all’economia regionale. E lo fa alla vigilia della 32° edizione di Tipicità di cui il Banco anche quest’anno è project partner.
«Investiamo sulla crescita e sul progresso della comunità marchigiana per cui avremo un ruolo più che attivo nella tre giorni fermana di Tipicità – continua Tombolini -. In questa edizione, infatti, supporteremo anche una serie di eventi che metteranno in vetrina e valorizzeranno alcune delle eccellenze con cui lavoriamo in una logica di rappresentanza del territorio».
Il direttore generale, oltre a partecipare, con le più alte cariche istituzionali, alla cerimonia inaugurale di sabato 9 marzo al Fermo Forum, nel pomeriggio di sabato e domenica presenterà due aziende “icona” del saper fare marchigiano: la Cantina “La Monacesca” ed il salumificio “Tre Torri”, mentre nel pomeriggio di lunedì, nel corso del Forum economico Ri-Evoluzione, Tombolini sarà intervistato dalla giornalista de La Repubblica, Barbara Gasperini, nell’ambito del panel “Impresa e processi in transizione. Come rendere l’azienda attrattiva”. «Noi ci siamo, e vogliamo contribuire adesso a far crescere il benessere dei territori in cui siamo presenti».
Tipicità ai nastri di partenza: 180 eventi, ospiti da tutto il mondo e uno sguardo a Expo 2025