«Le ore di assistenza ai nostri figli
concentrate solo a luglio.
Servono pure a giugno e settembre»
CIVITANOVA - Il comitato Genitori Uniti, che riunisce le famiglie che hanno bambini con disabilità, pungola il Comune: «Durante il periodo scolastico c'è vera inclusione, con la fine delle lezioni ci sentiamo abbandonati»
Assistenza ai bambini e alle bambine con disabilità anche a giugno e settembre nei centri estivi. A chiederla è il comitato Genitori uniti di Civitanova, nato dall’associazione di famiglie che hanno figli con disabilità ed esigenze particolari. E con l’avvicinarsi della fine dell’anno scolastico la preoccupazione maggiore per i genitori è quella di non riuscire a garantire ai propri figli l’assistenza necessaria, come avviene durante l’anno scolastico fra i banchi.
Il Comune ha attivato da anni un servizio di centro estivo con personale dedicato ai più piccoli con bisogni speciali, ma le ore sono per lo più concentrate nel mese di luglio. «Non è né accettabile né giusto – fa sapere in una nota il comitato – se durante il periodo scolastico riusciamo ad avere la vera inclusione, con la fine delle lezioni ci sentiamo pressoché abbandonati. Per i nostri figli la partecipazione ai centri estivi con i loro coetanei è subordinata alla possibilità di avere degli assistenti che li seguano e accudiscano. Se in classe tale assistenza è obbligatoria per legge, per il periodo estivo non sembra esserci una regolamentazione chiara in materia. E possiamo contare solo su un numero di ore che ci vengono concesse ogni anno dal Comune, ore che purtroppo stanno diventando ogni anno sempre meno, e che sono quasi esclusivamente circoscritte a luglio».
Il comitato dichiara poi che strumenti come lo sportello disabilità sono sì utili per informazioni e supporto psicologico, ma che «servono anche aiuti concreti – concludono – abbiamo fatto presente all’amministrazione comunale le nostre difficoltà e i nostri bisogni, chiesto di trovare soluzioni insieme, proponendo di anticipare l’uscita dei bandi estivi e incrementare i fondi ad essi destinati sviluppando l’offerta con la creazione di alternative alla colonia al mare, cercando di creare ulteriori attività ludico-ricreative a cui possano partecipare anche i nostri ragazzi, soprattutto nei mesi di giugno e settembre».
Mi sembra strano che il comune che dice sempre di essere così attento ai bisogni dei bambini non possa ricorrere per tutta l’estate a cooperative sociali, ce ne sono anzi ce n’è una particolarmente buona a cui affidarli per attività ludiche nei centri estivi . Si parla tanto a Civitanova di città a misura di bambino solo perché si sostituiscono dei giochi rotti e pericolosi e si lasciano bambini bisognosi di particolari attenzione senza poter continuare ad avere quello che hanno durante l’anno.