«Certificazione di genere necessaria
per accedere a bandi e Pnrr»
Un corso per ottenerla
MACERATA - Promosso dal Comitato di parità della Provincia, si svolgerà venerdì 26 gennaio a partire dalle 8 all'aula magna dell'Ite "Gentili". La consigliera Deborah Pantana: «I report, che ciclicamente riceviamo sul lavoro femminile, dicono che la nostra provincia non brilla»

Da sinistra Federica Curzi, Deborah Pantana e Edi Castellani
di Alessandra Pierini
Una task force della parità per promuovere la certificazione di genere. Il “Sistema di certificazione della parità di genere” è un intervento del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) volto ad accompagnare ed incentivare le imprese, pubbliche e private, ad adottare policy adeguate a ridurre il divario di genere in tutte le aree maggiormente critiche per la crescita professionale delle donne.
Venerdì 26 gennaio a partire dalle 8 e per l’intera mattinata, nell’aula magna dell’Ite Gentili di Macerata, durante il corso di formazione promosso dalla consigliera di Parità della Provincia di Macerata Deborah Pantana, saranno forniti tutti gli strumenti per ottenere la certificazione di genere, per capirne l’importanza anche attraverso le esperienze di chi conosce bene il tema e ha già ottenuto la certificazione.
«Questo corso – spiega Deborah Pantana – è stato scritto a più mani in una importante e reale esperienza di sorellanza tra le componenti del comitato di parità. Ognuna di noi ha dato il suo contributo, spogliandosi degli interessi personali per il bene comune». La consigliera ha coinvolto gli ordini professionali, le associazioni di categoria, le scuole e l’università. «I report che ciclicamente riceviamo sul lavoro femminile, dicono che la nostra provincia non brilla e che gli stipendi continuano ad essere inferiori a quelli degli uomini. Qui entra in gioco la certificazione di genere che è diventata fondamentale per accedere al Pnrr ma anche a tanti altri bandi. Ha un costo ma è possibile accedere fino al 24 marzo a importanti contributi a fondo perduto».
Anche gli enti pubblici devono dotarsi dei mezzi giusti: «Ad oggi molto Comuni ad esempio – conclude Pantana -fanno fatica ad attivare il Cug (Comitati unici di garanzia), soprattutto i più piccoli dell’entroterra».
Presente anche Federica Curzi, componente del comitato di pari opportunità e organizzatrice del corso: «Nelle pari opportunità dobbiamo includere tutte le fasce, sul tema serve sensibilizzazioni, poi monitoraggio e infine formazione. Per quanto riguarda la certificazione di genere, va chiarito che non è un gingillo ma è qualcosa di utile e necessario. Necessario perché serve, qualifica e sviluppa un settore, utile per fare un salto di qualità in una strada obbligata dei fondi europei». Curzi sottolinea che il convegno sarà un misto di formazione e informazione, arricchito dalla dinamicità delle esperienze.
Dopo gli interventi dei rappresentanti degli ordini e delle associazioni di categoria, la vice sindaca di Macerata Francesca D’Alessandro interverrà sui Cug. Sarà poi la volta della psicologa Antonella Ciccarelli che affronterà il tema “Il lavoro delle donne- scuola pari, lavoro dispari” e di Gianni Giuli del Dipartimento dipendenze patologiche dell’ast Macerata. Seguiranno gli interventi dell’avvocata Paola Formica e della professoressa Natascia Mattucci, presidente del Cug Unimc che parlerà del bilancio di genere di ateneo. Sarà poi la volta di Maria Leonori, prima dirigente donna della Camera di Commercio e della Consigliera di parità. In chiusura, dopo il collegamento con la dirigente generale del Ministero del lavoro, saranno consegnati a tutti i presenti gli attestati di frequenza.