Il pane di Sant’Antonio e San Sebastiano,
la distribuzione continua
da cinquecento anni

MONTEFANO - La distribuzione oggi, sabato 20 e domenica 21 nella sala Padre Matteo Ricci della parrocchia di San Donato

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Il pane benedetto

A Montefano torna la tradizionale distribuzione del pane di San’Antonio e, caso quasi unico, da cinquecento anni il pane di San Sebastiano. «Se il primo – spiega Pier marino Simonetti – seppure nei modi diversi è tradizione comune fra indebito di Sant’Antonio in tutto il mondo cattolico, il pane di San Sebastiano ha una valenza tipicamente montefanese, tanto da rappresentare la continuità, che dura da cinque secoli, della riconoscenza dell’intero Comune verso il voto esaudito da San Sebastiano che salvaguardò la comunità da una delle tante mortifere pestilenze dei primi decenni del 1500: fu infatti, la Municipalità del tempo, in questo caso, ad istruire la distribuzione di un pane alla popolazione, secondo una tradizione mai venuta meno da allora.
Oramai il rito della distribuzione dei pani ha i suoi gesti tradizionali. Non sono le sette e già si fatica. Fuori ancora buio, nonostante per Sant’Antonio il sole abbia fatto un “passo de bó” dal solstizio di dicembre, nelle ore notturne in anticipo sul giorno, il pane è stato cotto e profuma del suo tepore. image2-255x400Così le pagnottelle arrivano in paese dai forni, pronte per essere accolte dal Priore della Confraternita di Sant’Antonio, Martino Palmili e dai suoi consorti che lo affiancano nel lavoro di distribuzione. Lui prepara e sovrintende alla distribuzione, impartisce regole e suggerisce il da farsi ai Consorti. Da questo momento, ma non prima della benedizione giornaliera del Parroco, ha inizio una delle più antiche tradizioni locali: la distribuzione del pane di Sant’Antonio; e dopo la pausa di due giorni si riprenderà con San Sebastiano. La stanza a quel punto odora del pane fresco e fragrante cotto nei forni dei due panifici montefanesi».
Oggi, giorno di Sant’Antonio, distribuzione nella sala Padre Matteo Ricci della parrocchia di San Donato e sabato 20 (San Sebastiano) e domenica 21, sempre all’interno degli stessi locali, la distribuzione del pane.
Per queste due occasioni saranno esposte nei locali di distribuzione le antiche ceste di vimini con le quali i Consorti passavano di casa in casa per consegnare il pane in ogni famiglia. In una nota della Confraternita, si legge che per alcune norme di carattere igienico, la distribuzione del pane di San Sebastiano non potrà essere fatta casa per casa, ma organizzata come per il pane di Sant’Antonio. Inoltre, è volontà della Confraternita contribuire con le offerte ricevute al restauro delle due chiese di Sant’Antonio e Santa Maria, chiuse per i danni del sisma del 2016.


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