«Spese elettorali di Ciarapica lievitate
da 5 a 31mila euro dopo le proteste»
Le minoranze presentano un esposto

CIVITANOVA - Sette consiglieri delle opposizioni hanno scritto a prefetto e Anac per chiedere una verifica sul rispetto della trasparenza da parte del sindaco e di alcuni consiglieri di maggioranza

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Alcune delle consigliere di minoranza

Mancata rendicontazione delle spese elettorali e aggiornamento della sezione trasparenza del sito del comune, la minoranza scrive a prefetto e Anac. E’ firmato dai consiglieri comunali Francesco Micucci, Lidia Iezzi, Yuri Rosati, Mirella Paglialunga, Letizia Murri, Elisabetta Giorgini e Piero Gismondi, l’esposto per chiedere la correttezza delle procedure adottate da sindaco e maggioranza in merito alla rendicontazione sulle spese sostenute durante la campagna elettorale.

Nel sito del comune risulta che il sindaco avrebbe speso solo 5mila euro per pubblicità e iniziative pubbliche. «Nella scheda del sindaco Fabrizio Ciarapica, in relazione alla rendicontazione delle spese elettorali fino al 9 gennaio 2024 era inserito il modello A1 in cui si faceva riferimento inspiegabilmente a un bilancio preventivo di spese elettorali pari a 5mila euro – scrivono i consiglieri nell’esposto – e solo in data 12 gennaio 2024, dopo l’ampio risalto dato alla mancata trasparenza da parte del sindaco è comparsa sul sito Internet del comune nella scheda di Ciarapica, una sua “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà” priva di data in cui il sindaco Ciarapica dichiara spese elettorali per un totale di 31.550,70 euro».

Nella lettera per l’anticorruzione e per il prefetto vengono indicate anche le date di inserimento dei documenti: l’allegato A1 infatti è datato agosto 2022, ma è stato inserito solo nell’ottobre del 2022; solo dopo le proteste è comparsa la dicitura “aggiornato al 10 gennaio 2024” pur figurando sempre inserito nel 2022. Ma l’opposizione mette a fuoco anche la mancata denuncia dei redditi del consigliere Piero Croia, il mancato curriculum e dichiarazione dei redditi del consigliere Niccolò Renzi e l’assenza della scheda dell’ex assessore Manola Gironacci. «Per tutte queste motivazioni e per rispetto dei diritti dei cittadini, a cui la norma garantisce trasparenza e pieno accesso alle informazioni dell’amministrazione pubblica, noi sottoscritti consiglieri comunali chiediamo la verifica delle procedure adottate dall’amministrazione comunale, dal sindaco Fabrizio Ciarapica e dai consiglieri di maggioranza relativamente agli obblighi di pubblicità e trasparenza previsti dalla normativa vigente e dal regolamento per la pubblicità della situazione patrimoniale».


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