In 200 scendono in piazza
contro la chiusura della biblioteca
POTENZA PICENA - Manifestazione pubblica al Belvedere Donatori di Sangue. Firmata una petizione per la riapertura

Si è svolta oggi al Belvedere Donatori di Sangue di Potenza Picena la manifestazione pubblica a sostegno della riapertura della biblioteca comunale «in seguito all’improvvisa interruzione del servizio il 31 dicembre 2023, senza che ne venisse data comunicazione da parte dell’amministrazione alla cittadinanza». Circa 200 persone presenti all’iniziativa promossa da 14 cittadini: Paola Pierantoni, Barbara Morgoni, Wanda Grandinetti, Mariella Guiducci, Caterina Cirioni, Silvia Riccobelli, Valentina Brogna, Sergio Ceccotti, Francesco Cingolani, Igor Bartolacci, Alessandro Ceccotti, Luca Giustozzi, Lucio Mannocchi, Stefano Carletti.
«Oggi molti semplici cittadini hanno preso coraggio decidendo di metterci la faccia non solo con la partecipazione, ma anche prendendo la parola – scrivono gli organizzatori – Alla manifestazione hanno preso parte più di 200 persone che hanno anche firmato una petizione. Ad oggi, pur essendo stato dato l’incarico, non c’è una nuova perizia tecnica che giustifichi la brusca interruzione del servizio. Le condizioni “fatiscenti” dei locali erano note almeno dal 2020 e non è stato fatto alcun intervento di adeguamento della struttura né si è provveduto ad allestire in altri locali una vera biblioteca. E’ stato fatto scadere il bando di gestione senza promuovere un nuovo bando nei tempi idonei. L’interruzione di tale servizio priva la cittadinanza “del diritto all’educazione, alla cultura, all’informazione e all’inclusione” poiché in questi anni (a fronte di un costo complessivo di soli 20.000 euro), oltre all’attivissimo servizio di prestito anche interbibliotecario, gli incaricati hanno promosso numerose iniziative: letture per i minori legate al progetto nazionale “Nati per leggere”; collaborazioni di letture animate con le scuole, doposcuola, visite guidate delle classi, presentazione di libri, cineforum, collaborazioni con le associazioni del territorio volte a valorizzarne la storia. In biblioteca sono stati inoltre forniti servizi come: Informagiovani, aiuto nella compilazione di curricula e per la ricerca di lavoro, internet service gratuito, informazioni ai turisti in visita nel centro storico. Il valore della nostra biblioteca non consente di degradarla a sola sala lettura: all’interno dei locali chiusi c’è un significativo fondo che riguarda la storia locale, una collezione dedicata alla letteratura per l’infanzia, un’accuratissima collezione dedicata alla poesia, riconosciuta da eminenti personalità come Umberto Piersanti e altri poeti intervenuti oggi.
Nei locali previsti alla scuola elementare potrà essere ospitata una minima parte dei libri, mentre gli altri resteranno dove sono, chiusi e senza riscaldamento. Tale patrimonio potrebbe deteriorarsi se la chiusura si prolungasse per troppo tempo come fanno temere le dichiarazioni dell’amministrazione, prive di tempi certi per la riapertura. Si è ribadita dunque l’importanza di mantenere la biblioteca negli attuali locali o comunque nel centro storico poiché si tratta di un fondamentale punto di aggregazione e di libero accesso alla conoscenza, alla cultura e alle informazioni. Si è ribadita l’importanza di mantenere una gestione qualificata ed esperta come quella che in questi anni ha dato vita alla biblioteca comunale, dato che essere bibliotecario è una vera e propria professione che non va sminuita né sostituita. È stato un momento forte di mobilitazione civica e sono state proposte ulteriori iniziative per tenere viva l’attenzione su questo tema sentito in maniera trasversale da giovani e anziani, potentini e porto potentini, semplici cittadini che con coraggio sono scesi in piazza».
I promotori chiudono il loro intervento con una citazione di Neil Gaiman (“American Gods”): «Una città non è una città senza una biblioteca. Magari pretende di chiamarsi città lo stesso, ma se non ha una biblioteca sa bene di non poter ingannare nessuno».
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