Prigioniero in Africa
e amico di Fausto Coppi,
i 104 anni Aurelio Paolini
MONTEFANO - Ha celebrato il compleanno circondato dall'affetto dei parenti. Reduce del secondo conflitto mondiale, ha sconfitto il covid e a tutti i nipoti ha rinnovato il suo lascito: «Fate sempre la pace, mai la guerra»

Aurelio Paolini con familiari e sindaca
Festa a Montefano per l’ultracentenario che sfonda il traguardo dei 104 anni e diventa l’uomo più vecchio del paese. La sindaca Barbieri a nome del Comune lo ha omaggiato per la «sua vita straordinaria come un viaggio affascinante attraverso epoche e cambiamenti e testimonianza di resilienza, saggezza e amore».
Una vita piena e vissuta tra mille avventure: reduce della seconda guerra mondiale, dove era stato prigioniero in Africa, aveva stretto amicizia con il “campionissimo”, l’indimenticato ciclista Fausto Coppi. Lucido e con una memoria d’acciaio passa le sue giornate tra la messa in tv e camminando, aiutandosi con un deambulatore, in casa.
Ma le battaglie della vita vanno avanti anche in vecchiaia tra il covid, superato lo scorso anno e notizie internazionali di guerra in tv, che ancora lo sconvolgono e gli riportano alla memoria ricordi non sempre piacevoli. A tutti i nipoti ha rinnovato, anche in questa occasione, il suo lascito “fate sempre la pace, mai la guerra”. Ha spento le candeline alla presenza della moglie Diva, anche lei ultranovantenne, dei figli Franco e Pietro, delle nuore, dei nipoti e pronipoti. Davanti alla torta ha espresso il suo desiderio e chissà se ha già messo nel mirino il prossimo traguardo ultracentenario.


