Quando il presepe
è una questione di famiglia

NATIVITA' - A Mogliano una versione solidale e percorribile a piedi realizzata da Paola e Guido Ginobili. A Montefiore di Recanati è il piccolo di casa, Elia Menghini, a portare avanti la tradizione. A Macerata Gesù, Giuseppe e Maria sono sulle rotoballe

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Paola e Guido Ginobili con il loro presepe solidale

Il presepe è una passione senza tempo a cui molti non riescono a resistere. Molto spesso i presepi nascono in famiglia e diventano una tradizione di cui non si riesce più a fare a meno. 

E’ il caso della famiglia Ginobili e del loro presepe “solidale” in via Rossini a Mogliano.

Da oltre 10 anni, i coniugi Guido e Paola Ginobili allestiscono personalmente un meraviglioso presepe artistico: con molta passione ed estrema cura dei particolari, anche per questo Natale hanno realizzato un vero e proprio villaggio che fa da cornice alla scena centrale, la grotta con Maria, Giuseppe ed il Bambino Gesù.

L’originalità di questo presepe consiste nel fatto che il visitatore può entrare all’interno del villaggio percorrendovi il selciato ed immergendosi completamente nell’atmosfera che di respirava più di duemila anni fa. Come consuetudine, le offerte saranno interamente devolute alla missione boliviana di suor Ermelinda, moglianese di origine. Il presepe potrà essere visitato fino al 20 gennaio 2024.

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Elia Menghini al lavoro nel suo presepe

A portare la tradizione del presepe nella famiglia Menghini di Montefiore è invece stato il giovane Elia, 19 anni, che già da qualche anno propone il suo presepe meccanizzato, realizzazione del suo sogno da bambino. I familiari sono al suo fianco e lo aiutano e sostengono nell’allestimento. Anche quest’anno grazie al comitato di quartiere di Montefiore Recanati e al parroco è stato nuovamente allestito nel circolo reduci e combattenti a Montefiore. Sarà visitabile fino al 14 gennaio con orari: festivi 10-12 e 15,30-19 e pre festivi 16,30 – 19.

A Macerata invece la famiglia Moretti della nota azienda agricola, ha iniziato l’anno scorso la tradizione delle statue natalizie di rotoballe. L’anno scorso il soggetto scelto è stato Babbo Natale, mentre quest’anno sulle rotoballe è apparsa una suggestiva e originale natività realizzata sotto la guida del vulcanico Alessandro Moretti.

(a.p.)

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La natività con le rotoballe della famiglia Moretti

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Il presepe della famiglia Ginobili qui sotto:

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Qui sotto le statuine meccanizzate di Elia Menghini:

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Elia, a 18 anni è un mago dei presepi meccanizzati: «Una passione fin da bambino»


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