Black out al Donoma, Angelini:
«Manomesso l’impianto.
E’ stato un sabotaggio»

CIVITANOVA - Il titolare della discoteca presenterà denuncia in merito a quanto accaduto nella notte fra sabato e domenica: «Prima hanno provato a togliere la corrente dalla cabina pubblica e poi, visto che l'alimentazione nel club non era stata interrotta, hanno operato in quella che si trova sulla rampa. Erano circa le 4 e nel locale c'erano ancora circa 600 persone. Per fortuna non si è generata una spirale di panico»

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Il Donoma Club a Civitanova

di Laura Boccanera

Nella notte fra sabato e domenica a spegnere la musica al Donoma di via Mazzini a Civitanova ci ha pensato una mano ignota che dopo aver sfondato la porta della cabina Enel ha manomesso l’impianto, rischiando anche di rimanere folgorato. E ad essere rimasti al buio fino all’indomani mattina sono stati anche tutti i residenti di interi isolati della zona sud di piazza XX Settembre, corso Garibaldi, fino a via Cesare Battisti.

Un po’ di parapiglia, ma fortunatamente nessun danno o problema nel deflusso delle 600 persone che erano ancora nel locale che aveva ospitato l’artista Bresh. Tutto ha inizio attorno alle 3 quando qualcuno manomette la cabina dell’Enel che si trova dietro al Donoma. In realtà però l’impianto fornisce energia alla zona sud e così metà quartiere resta al buio.

Non la discoteca di via Mazzini che ha un generatore ed una cabina a parte in virtù della sua necessità energetica e così quando sono stati fatti i lavori per modificare la destinazione da cinema a discoteca l’Enel ha installato una cabina a parte che si trova nella rampa sotterranea. L’ignota mano che ha manomesso la prima cabina ha sfondato la porta di questo secondo impianto attorno alle 4 e tagliato la corrente. Un’operazione ardita dal momento che il rischio di folgorazione è elevato e probabilmente chi ha operato è una persona esperta o che conosceva già quel tipo di cabina e il suo funzionamento.

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Daniele Maria Angelini

A questo almeno sono arrivate le deduzioni dei tecnici e del proprietario del Donoma Daniele Maria Angelini: «i tecnici Enel parlano di un vero e proprio sabotaggio – dice – basti pensare che domenica mattina e lunedì gli operatori intervenuti non hanno fatto scendere gli operai di sotto e hanno atteso i tecnici dell’Enel perché entrare lì è molto rischioso. Sono stati proprio i tecnici di Enel a parlare di sabotaggio. E nel mirino c’era il Donoma. Prima probabilmente hanno provato a togliere la corrente dalla cabina pubblica e poi visto che l’alimentazione in discoteca però non era stata interrotta hanno operato nella cabina che si trova sulla rampa. Erano circa le 4 e nel locale c’erano ancora circa 600 persone. Per fortuna non si è generata una spirale di panico, subito si sono accese le luci di emergenza e il nostro personale è stato bravo a far defluire tutti fuori con ordine, senza incidenti. Oggi pomeriggio presenterò denuncia alla polizia. E’ un fatto sconcertante, occorre risalire al responsabile, di certo qualcuno che sapeva cosa stava facendo».



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