«Estorsione per pagare una Bmw»
Condannato a sei anni
PORTO RECANATI - Sotto accusa al tribunale di Macerata il 40enne Salvatore Tringale. E' stato prosciolto dalle accuse di estorsione e lesioni
Estorsione per il pagamento di una Bmw, condannato a sei anni. Cadono le accuse di sequestro di persona, violenza privata e lesioni. Il processo si è chiuso oggi al tribunale di Macerata.
Sotto accusa il 40enne Salvatore Tringale, catanese. I fatti contestati sarebbero avvenuti a Porto Recanati nel marzo del 2015 all’interno di una concessionaria, dice l’accusa, sostenuta dal pm Rita Barbieri. Lì un uomo sarebbe stato tenuto sotto sequestro per circa un’ora. Nella vicenda rientrano altre due persone per cui il procedimento penale si è mosso separatamente. Ad operare il sequestro sarebbe stato uno di loro che era in rapporti d’affari con la vittima e con una seconda persona (quella a cui si chiedeva il pagamento di una Bmw X5).
Tringale, secondo l’accusa, anche se arrivato in seguito, 20 minuti prima della fuga della vittima, avrebbe partecipato al sequestro perché l’uomo venne picchiato (da un altro indagato che lo colpì con un bastone) mentre lui era presente. Inoltre avrebbe cercato di inseguirlo. L’accusa di estorsione, contestata a Tringale e agli altri due indagati, nasce dal fatto che l’uomo sarebbe stato picchiato per convincere l’altra persona a ritirare dal venditore di Roma e pagare una Bmw X5 (cosa che fece e consegnò la vettura alla concessionaria).
Oggi Tringale è stato condannato per l’estorsione mentre il Tribunale ha disposto il non doversi procedere per le accuse di sequestro di persona e violenza privata (per mancanza della denuncia) e per il reato di lesioni dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione. L’imputato è difeso dall’avvocato Simone Santoro.
(Gian. Gin.)